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Sophie Kinsella, 'Ho cancro al cervello, faccio la chemio'

Oncologi, 'non c'è possibilità di diagnosi precoce. Primi risultati positivi per la targeted therapy'

++ Sophie Kinsella, 'Ho cancro al cervello, faccio la chemio' ++

Redazione Ansa

La scrittrice inglese Sophie Kinsella ha un cancro al cervello, ha subito un intervento chirurgico e sta facendo radioterapia e chemioterapia. Lo ha annunciato lei stessa con un messaggi sui social.
    "Era da molto tempo che volevo condividere con voi un aggiornamento sulla salute - scrive l'autrice di tanti best seller - e aspettavo la forza per farlo. Alla fine del 2022 mi è stato diagnosticato il glioblastoma, una forma di cancro al cervello aggressivo. Non l'ho condiviso prima perché volevo assicurarmi che i miei figli fossero in grado di ascoltare ed elaborare le notizie nella privacy e adattarsi alla nostra nuova normalità". Kinsella si rivolge anche a tutti coloro che soffrono di cancro in qualsiasi forma: "A loro mando amore e i migliori auguri, così come a coloro che li sostengono. Avere una diagnosi difficile può farti sentire molto solo e spaventato e il supporto e la cura di chi ti circonda significa più di quanto le parole possano dire".

- I TUMORI DEL SISTEMA NERVOSO CENTRALE

Nel 2022, secondo i dati dell'Associazione italiana di oncologia medica (Aiom), sono state stimate circa 6.300 nuove diagnosi. Le stime per il 2023 non sono disponibili. Sono 52.800 le persone viventi in Italia dopo una diagnosi di tumore del sistema nervoso centrale (SNC). Queste neoplasie sono costituite da un gruppo di entità eterogeneo per morfologia, sede di insorgenza, aspetti biologici, clinici e prognostici.
    Fra i fattori di rischio, le esposizioni a radiazioni gamma e X sono definite dalla IARC cancerogeni del Gruppo 1 per i tumori del SNC; per l'esposizione a campi elettromagnetici è riconosciuta invece una limitata evidenza negli esseri umani.
    Alcune sindromi genetiche sono associate a un maggior sviluppo di tumori del SNC, ad esempio le neurofibromatosi e la sindrome di Li-Fraumeni.
    Inoltre, è stato osservato un maggior rischio di tipo familiare non associato a sindromi genetiche note. A differenza di alcuni Paesi industrializzati quali gli USA e l'Inghilterra dove si assiste ad un costante incremento, l'incidenza negli ultimi anni dei tumori del SNC in Italia appare pressappoco stabile; i tumori maligni sono più frequenti negli uomini rispetto alle donne.
    Non esiste la possibilità di una "diagnosi precoce". La maggior parte dei tumori del SNC viene diagnosticata a seguito della comparsa di sintomi. Fino ad ora non sono riconosciuti test efficaci a livello di popolazione per una diagnosi precoce.
    Per quanto riguarda la prevenzione primaria, alcuni recenti studi epidemiologici hanno escluso il ruolo dei telefoni cellulari ma nell'attesa di studi confermativi l'American Cancer Society suggerisce, a chi nutre preoccupazioni per questa esposizione, di limitarne l'uso, soprattutto ai bambini, e di usare gli auricolari.
    Il tumore maligno del SNC più frequente nell'adulto è il glioblastoma, con un tasso di incidenza stimato intorno a 3-4 casi su 100 mila abitanti per anno. L'età di insorgenza media del glioblastoma è intorno ai 65 anni. La terapia standard consiste nella resezione chirurgica seguita da radioterapia e chemioterapia. Uno studio di fase 3 ha evidenziato come promettente anche l'associazione di un device che emette campi elettrici (TTFields) con la terapia standard. Ci sono inoltre primi risultati positivi per la "targeted therapy" (terapia a bersaglio molecolare) nei tumori cerebrali Per la rarità della patologia tumorale e delle specifiche mutazioni genetiche è fondamentale, quando possibile, la presa in carico e l'inserimento dei pazienti in protocolli sperimentali presso Centri neuro-oncologici di riferimento.
   

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