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Sarcomi ossei e alimentazione, avviato uno studio su legame

Studio coordinato da Ior arruolerà 270 pazienti da 12 anni in su

Redazione Ansa

(ANSA) - ROMA, 13 APR - Capire il legame tra alimentazione e sviluppo dei sarcomi ossei, tumori rari e aggressivi che possono colpire anche adolescenti e bambini. Questo l'obiettivo di uno studio che coinvolge 7 centri specializzati, coordinato dall'Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna, che sarà presentato in occasione del congresso annuale della European Society for Paediatric Oncology (Siop Europa), in calendario dal 28 al 30 aprile.
    "I fattori che determinano la risposta immunitaria al cancro sono diversi: la genetica dell'ospite, il tipo di cellule neoplastiche e il microambiente tumorale, ma anche la dieta, come mostrano molti studi, può influenzare il sistema immunitario, condizionando la risposta immunitaria locale e sistemica", osserva Alessandra Longhi, principal investigator dello studio e ricercatrice dello Ior. Mentre, però, per altri tumori il nesso fra abitudini alimentari, stili di vita, alterazioni metaboliche e prognosi è ben riconosciuto, sottolinea, "nessuno studio ha finora indagato questi aspetti e la composizione del microbiota in pazienti con sarcomi ossei".
    Colmare questa lacuna conoscitiva è l'obiettivo del nuovo studio che prende in esame 270 pazienti dai 12 anni in su, con nuova diagnosi di osteosarcoma osseo e sarcoma di Ewing localizzato o metastatico, mettendoli a confronto con 540 casi controllo, ovvero persone sane della stessa area geografica di residenza, sesso ed età. Sia nei pazienti che nei volontari sani verranno esaminate abitudini alimentari, attività fisica, massa grassa, livello di educazione, fumo. Infine, in un sottogruppo di questi pazienti e casi controllo, verrà analizzato il metaboloma (o insieme dei metaboliti presenti nel sangue), le sottopopolazioni di cellule immunitarie e il microbiota (insieme dei batteri presenti nell'intestino e analizzabile attraverso le feci). "Lo studio durerà 4 anni - conclude Longhi - e ci permetterà di capire potenziali marcatori biologici o caratteristiche associate a questo tipo di tumori". (ANSA).
   

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