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Stellantis chiede a Gb di rinegoziare accordo sulla Brexit

Il gruppo, a rischio produzione delle auto elettriche nel Regno

Redazione Ansa

(ANSA) - LONDRA, 17 MAG - Il gruppo Stellantis, che controlla i marchi Vauxhall, Peugeot, Citroen e Fiat, ha chiesto al governo britannico di rinegoziare una parte dell'accordo commerciale sulla Brexit con l'Ue e modificare quelle regole che minacciano la produzione di auto elettriche nel Regno Unito. "Se il costo della produzione di veicoli elettrici nel Regno Unito diventa non competitivo e insostenibile, le operazioni chiuderanno", ha affermato Stellantis in un documento presentato a una commissione della Camera dei Comuni. Per la Bbc, è la prima volta che una società automobilistica chiede apertamente al governo di rinegoziare i termini dell'accordo. Il gruppo ha esortato l'esecutivo conservatore guidato da Rishi Sunak a raggiungere un'intesa con l'Ue sull'estensione delle attuali regole sulla provenienza delle componenti automobilistiche fino al 2027 rinviando quindi il cambiamento previsto per il 2024.
    Dal prossimo anno infatti, in base al 'deal' concordato quando Londra ha lasciato il blocco, il 45% del valore di un veicolo elettrico deve provenire dalla Gran Bretagna o dall'Ue per evitare di incorrere in tariffe. In caso contrario, sottolinea Stellantis nel documento inviato alla commissione parlamentare che esamina le prospettive dell'industria britannica dei veicoli elettrici, saranno applicate tariffe del 10% tra il Regno e l'Ue. Questo renderebbe la produzione e le esportazioni non competitive rispetto a Giappone e Corea del Sud. Un portavoce del governo ha garantito che la Gran Bretagna vuole restare competitiva nel settore automobilistico. Mentre secondo il Guardian oggi è previsto un incontro tra la ministra dell'Industria e del Commercio Kemi Badenoch e i vertici di Stellantis. (ANSA).
   

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