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Utile di Toyota in calo, pesano i costi delle materie prime

Yen debole spinge fatturato, miglioramento su forniture chips

Redazione Ansa

(ANSA) - TOKYO, 10 MAG - Il rialzo delle quotazioni delle materie prime frena l'utile annuale di Toyota, in calo per la prima volta in quattro anni.
    La prima casa auto mondiale tuttavia prevede un miglioramento della catena produttiva con la graduale stabilizzazione delle forniture di chips per l'intero settore. Nell'anno fiscale concluso a fine marzo il risultato netto è sceso del 14% a 2.450 miliardi di yen (16,6 miliardi di euro), superando comunque le stime degli analisti; mentre l'utile operativo ha mostrato una flessione del 9% a 2.730 miliardi di yen. Il progressivo aumento delle immatricolazioni, assieme alla svalutazione dello yen, spingono tuttavia i ricavi a livelli record, con un fatturato di 37.150 miliardi di yen, equivalenti a 250,6 miliardi di euro.
    Toyota ha venduto oltre 10 milioni e mezzo di autovetture al 31 marzo di quest'anno, inclusi i marchi Daihatsu e Hino Motors, e prevede un incremento a 11,4 milioni di veicoli per l'esercizio in corso.
    Per l'anno fiscale 2022-2023 il costruttore nipponico stima un aumento dell'utile del 5% a 5.580 miliardi di yen, a fronte del miglioramento delle disponibilità dei semiconduttori e in generale nella logistica e dell'indotto negli stabilimenti di produzione. In coincidenza del nuovo cambio al vertice deciso a inizio anno - con la nomina del 53enne Koji Sato al posto del nipote del fondatore, Akyo Toyoda, l'azienda ha annunciato un'accelerazione nella ricerca e lo sviluppo delle auto con motore elettrico (EV) e i veicoli ibridi. In questa direzione Toyota stima un radicale incremento delle vendite di auto elettriche, a 1,5 milioni di unità entro il 2026, rispetto alle appena 20.000 del 2022. (ANSA).
   

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