Rubriche

Sicurezza in viaggio è la parola d'ordine di Garmin

Leader navigazione satellitare punta anche sulla Dash Cam

Sicurezza in viaggio è la parola d'ordine di Garmin

Redazione Ansa

Dalle quattro alle due ruote, passando per il mondo truck e per quello dei camper, la parola d'ordine per Garmin anche nel settore automotive è sicurezza. Individuato come tema fondate in tutte le sue declinazioni dall'azienda leader nella navigazione satellitare, quello del far viaggiare in tutta sicurezza è uno degli obiettivi di Garmin per rendere più sicura, in generale, la vita delle persone.

Con un'esperienza trentennale nella progettazione e nello sviluppo di strumenti di navigazione satellitare, per Garmin, uno degli strumenti individuati come utili per la sicurezza stradale è quello dell'adozione di una dash cam. Se infatti solamente in Italia ogni anno si verificano 175.000 incidenti, 250.000 persone rimangono ferite e 3.000 perdono la vita, un'adeguata copertura assicurativa può non essere più sufficiente a proteggere chi è colpito, direttamente o indirettamente, da un incidente automobilistico.

L'art. 2054 del Codice Civile attribuisce infatti, per principio, un concorso di colpa ai conducenti salvo che si dimostri di non aver provocato l'incidente. E' proprio in quest'ultimo caso che una dash trova la sua massima utilità, in veste di 'testimone' silenzioso che registra a ciclo continuo tutto ciò che accade e che, in caso di necessità, può evidenziare la condotta irregolare della controparte. Contribuiscono all'utilità le funzioni time-stamps e geo-tags che accompagnano tutti i filmati e che contribuiscono a rendere massima la comprensione di luogo e tempistica degli eventi. La Garmin Dash Cam è un dispositivo di registrazione ad alta definizione e di facile utilizzo in grado di acquisire foto, video e audio.

Una volta installata sul parabrezza, Garmin Dash Cam registra filmati in loop continuo su una scheda micro-SD e beneficiando di un sensore G (accelerometro) che, nel caso venga rilevata un’anomalia come ad esempio un urto, permette al sistema di archiviare la relativa registrazione proteggendola di conseguenza da una sovrascrittura. Automaticamente vengono archiviati anche i 60 secondi precedenti e successivi, in modo da poter poi disporre di una ricostruzione completa dell’avvenimento. Se i dati registrati dalla dash cam non devono essere diffusi a terzi (non possono, per esempio, venire pubblicati sulle piattaforme social), in tutti gli altri casi il garante della privacy ne consente l’utilizzo.

Leggi l'articolo completo su ANSA.it