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Bosch, web-serie Driverless racconta Formula SAE Autonoma

Realizzata da team studenti Università di Modena e Reggio Emilia

Redazione Ansa

Sarà disponibile dal 15 settembre Driverless, la web-serie di sei episodi ideata da Bosch che vede nel ruolo di protagonisti il team di studenti di ingegneria dell'Università di Modena e Reggio Emilia impegnati nella realizzazione di una monoposto a guida autonoma per gareggiare in Formula SAE.
Per il loro progetto gli studenti del team MoRe Modena Racing Driverless hanno attinto a prodotti e formazione tecnica forniti dal Gruppo Bosch in Italia e dalle sue consociate (Bosch Powertrain Solutions, Bosch Cross-Domain Computing Solutions, Bosch Automotive Aftermarket, la linea Professional della divisione Bosch Power Tools, Bosch Engeneering, ETAS, Bosch Rexroth, Bosch Automotive Service Solutions, Bosch Sensortec, Scuola di formazione Bosch TEC e il progetto Allenarsi per il futuro di Bosch Italia). Il programma è supportarto anche da Here Technologies, Förch, Power On, Sutter Professional e motorsport.com, con il patrocinio di Motor Valley, Regione Emilia Romagna, Comune di Modena e Comune di Reggio Emilia.
"La Motor Valley rappresenta per Bosch un'area strategica per il settore Mobility Solutions, ricca non solo di passione e talento, ma anche di eccellenza tecnologica - ha dichiarato Camillo Mazza, general manager di Robert Bosch GmbH Branch in Italia - Con questo progetto raccontiamo il futuro della mobilità con un format innovativo vicino ai giovani che saranno i prossimi protagonisti di questo settore".
In sei episodi Driverless racconta le sfide e le fasi di sviluppo del prototipo a guida autonoma attraverso la testimonianza degli studenti di diversa estrazione (ingegneria meccanica, informatica ed elettronica, business, comunicazione e marketing) e di tre professori faculty advisor. A queste voci si aggiungono quelle dei collaboratori Bosch e degli altri partner che hanno supportato l'iniziativa fornendo prodotti per il prototipo e l'officina, oltre alla formazione tecnica di base.
Il progetto accademico, avviato prima della pandemia di coronavirus, è stato sviluppato e ultimato in autonomia dagli studenti, anche attraverso nuove modalità di lavoro a distanza e condivisione.
La web-serie racconta il tema della guida autonoma non solo attraverso gli aspetti tecnici alla base del progetto, ma anche facendo leva sui valori del lavoro di squadra. Per la buona riuscita del progetto, infatti, è stata necessaria la collaborazione costante tra gli studenti acquisendo e rafforzando quelle soft skill - come flessibilità e problem solving - necessarie per lavorare nel settore della mobilità in piena trasformazione.
"Il nostro ateneo porta avanti dal 2003 il progetto Automotive Learning by Doing - ha spiegato Carlo Adolfo Porro, rettore dell'Università di Modena e Reggio Emilia - con risultati eccellenti non solo dal punto di vista della partecipazione di studentesse e studenti, che negli anni è andata via via crescendo, ma anche sotto il profilo delle competizioni, che hanno spesso visto le nostre squadre su importanti podi internazionali. Crediamo fortemente che questa realtà rappresenti una palestra fondamentale per i ragazzi e le ragazze che intendono costruire intorno al settore automotive il proprio futuro lavorativo".

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