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Bangkok Motor Show, passerella delle novità asiatiche

Costruttori cinesi scatenano guerra prezzi nelle elettriche

A spasso tra gli stand del Bangkok Motor Show

Redazione Ansa

L’edizione 2023 del Bangkok International Motor Show, che si è aperta da 2 giorni, sembra anticipare una situazione di mercato che potrebbe a breve caratterizzare il Continente europeo. A fronte della crescita della nicchia dei modelli di lusso (che in Thailandia sono gravati di una imposta del 300%) e della stabilità delle vendite di mezzi ‘utilitari’ come i minibus e i pick-up, nelle concessionarie si è scatenata la guerra dei prezzi dei modelli elettrici.

Con l’arrivo in massa dei produttori cinesi gli utenti thailandesi hanno ora a disposizione modelli davvero accessibili, come la berlina Dolphin che Byd ha lanciato a Bangkok ad un prezzo che corrisponde a circa 20mila euro e con garanzia dell'auto e della batteria per 8 anni o 160.000 chilometri. Oltre alla Dolphin, che in quel Paese viene distribuita dalla Revé Automotive, i visitatori del Salone hanno ammirato una quantità di proposte made in China, davvero per tutti i portafogli. E se gli smartphone sono stati puntati anche sui modelli cinesi premium, come la Neta S di Hozon Auto (versione elettrica da 717 km di autonomia e Phev che può percorrere complessivamente 1.100 km), grande interesse è stato riservato ai pick-up che sono il mezzo più amato dai thailandesi.

Fra i molti (tutti prodotti in loco) spicca la sesta generazione del Mitsubishi L200, mostrato a Bangkok sotto forma del Concept XRT. Prodotto nello stabilimento di Laemchabang ed esportato in circa 150 Paesi in tutto il mondo, è un modello fondamentale per la Casa giapponese e per l’Alleanza con Renault e Nissan. Il nuovo modello è strettamente imparentato nell’architettura meccanica proprio con il Navara di quest’ultima azienda e dopo il lancio in Thailandia e in area Asia-Pacifico per raggiungere l’Europa, Italia compresa, nel 2024.

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