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Film e serie in lingua originale, così Netflix aiuta ad imparare le lingue

Dallo spagnolo della Casa di Carta all'inglese di Stranger Things ora i giovani vanno a scuola così

Redazione Ansa

Ha cambiato le abitudini cinematografiche e televisive nel mondo e in Italia, secondo molti è un 'nemico'  da combattere, pena la chiusura delle sale cinematografiche ma su una cosa si può essere d'accordo: l'enorme apporto che Netflix e le piattaforme di streaming stanno dando alla diffusione delle lingue originali. L'italiano con i suoi dialetti per Suburra, lo spagnolo della Casa di Carta, il messicano del capolavoro Roma di Alfonso Cuaron e innumerevoli altri esempi: le serie e i film si vedono in lingua originale, magari con i sottotitoli, favorendo la circolazione nel mondo del linguaggio autoctono e dunque della cultura. Se pensiamo che in Italia fino a pochi anni fa vedere un film in lingua originale era un'impresa tipo caccia al tesoro nei cinema delle grandi città, possiamo capire quanto è culturalmente importante il lavoro fatto da Netflix e simili. Secondo un sondaggio di Babbel, la app per imparare le lingue online, il 53% degli italiani guarda le serie tv in lingua originale, essendo perfettamente consapevoli della possibilità di unire l’utile al dilettevole con le serie tv. Infatti, l’88% dei giovani e il 92% degli over 45 è d’accordo nell’affermare che la televisione italiana dovrebbe iniziare a proporre trasmissioni in lingua originale con sottotitoli, come succede in molti altri Paesi.
Il 25% degli utenti che hanno partecipato al sondaggio sceglie la versione originale per cogliere la vera essenza della storia e dei personaggi e solo l’8% lo fa invece perché impaziente di aspettare che in Italia esca la versione doppiata. 7 volte su 10, comunque, una serie iniziata in lingua originale continua ad essere guardata in versione originale fino alla fine.

Il 58% degli intervistati ha dichiarato di non volersi perdere nulla della versione originale di una serie tv, in modo da poter imparare una nuova lingua ed esercitarsi con le lingue già studiate, soprattutto per migliorare la pronuncia (secondo il 50% degli intervistati) e ampliare il vocabolario (48%). Ad apprezzare questo esercizio sono soprattutto gli uomini (75%, contro un 63% delle donne) e i giovani.

Inoltre, il 46% degli intervistati ha avuto un gratificante riscontro nella vita reale, usando modi di dire imparati grazie ad una serie tv.

Sono soprattutto i giovani (56%) ad usare espressioni di slang ed espressioni utili per le vacanze o per l’ambito lavorativo. “Winter is coming”, “I’m on my way” e “No way” le più gettonate. Mentre il 34% degli intervistati con più di 45 anni ha invece dichiarato di aver usato espressioni imparate grazie ad una serie tv, principalmente per salutare e presentarsi.

“La Casa di Carta”, “Friends”, “Black Mirror” e “Stranger Things” le serie che vanno per la maggiore. “Friends” è anche la serie che la maggior parte degli intervistati  consiglierebbe perché facile da capire, seguita da “How I Met Your Mother” per gli intervistati con meno di 45 anni e da “Desperate Housewives” per gli intervistati con più di 45 anni.

Tra le lingue che gli italiani amano ascoltare quando guardano una serie tv troviamo lo spagnolo (22%), il francese (13%), il tedesco (9%) e il portoghese (2%). La preferita indiscussa è però l’inglese, lingua che addirittura l’85% degli intervistati definisce come la migliore da imparare con le serie tv.

 

 

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