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Pazzi per Diana, a Londra un giorno nei suoi luoghi

Il memorial da Harrods, la fontana a Hyde Park, il cafè memorabilia. Pazienza se è kitsch

Redazione Ansa

(di Francesco Bongarrà) - Sono passati vent'anni dalla tragica morte di Lady Diana. Ma vent'anni non cancellano la memoria dell'amatissima 'People's princess' ( la 'principessa del popolo', come la definì in uno storico discorso l'allora primo ministro britannico Tony Blair) morta il 31 agosto 1997 in uno dei tunnel lungo la Senna, a Parigi, mentre con il compagno Dodi Al Fayed cercava di seminare i paparazzi che cercavano di rubarne un ennesimo scatto da vendere ai tabloid. E se a Kensington Palace, dove Diana viveva con i figli, apre una mostra dei vestiti più celebri della principessa di Galles, a Londra non sono pochi i turisti e gli inglesi che si cimentano in un "day trip" dei luoghi di Diana. Ecco un itinerario possibile, dalla mattina alla sera per i fan della ex moglie di Carlo d'Inghilterra.

ORE 9. Il "Diana Day" può partire da una colazione al Market Café di Walthamstow (151 High St, E17 7BX). Il proprietario del bar, Feliz, e la madre Dondu collezionano merchandising e memorabilia di Lady D da 14 anni: nel caffè ci sono piatti decorati in oro, riviste e fotografie. Ma le cose esposte rappresentano soltanto la punta dell'iceberg: basta far capire ai proprietari che si è interessati alla loro collezione su Diana perchè, sorseggiando un caffè, vengano immediatamente mostrati una infinità di ricordini, bambole, immagini ed articoli che farebbero invidia ad un vero e proprio museo.

ORE 11. Dopo la colazione, è ora di avviarsi verso il West end, dove si concentrò la "parte finale" della vita di Diana, ovvero quella vissuta con Dodi El Fayed, il miliardario figlio dell'ex proprietario di Harrods morto insieme con lei nell'incidente di Parigi. Sebbene la famiglia El Fayed non sia più proprietaria del famosissimo department store, al piano seminterrato dell'immenso "santuario dello shopping" (87 Brompton Road, metro Knightsbridge) c'è ancora il mausoleo dedicato ai due amanti: un trionfo del 'kitsch', a dire il vero, dove si conserva ancora un bicchiere sporco del rossetto di Diana incastonato in una piramide di vetro, accanto ad una statua bronzea della coppia ritratta mentre balla a piedi nudi sulle onde e fanno volare un albatros sulle parole "vittime innocenti". Un posto surreale, con luci soffuse a tema, dove non manca il libro delle condoglianze su cui ogni giorno migliaia di avventori del grande magazzino si premurano di apporre la propria firma.

ORE 12. E' ora di pranzo. Ed è il caso di pranzare al "Cafè Diana" a Bayswater (5 Wellington Terrace), il locale mediorientale dove Lady Di andava frequentemente quando viveva a Kensington Palace. Il ristorante è letteralmente tappezzato di foto della principessa raccolte dai proprietari dal 1989, che mettono in bella vista anche delle lettere autografe scritte loro dalla principessa. Ovviamente, un 'must' è la sezione del menu chiamata "Diana's dishes", i piatti di Diana: Basta ordinare un chicken kofta kebab per pranzare come una principessa.

ORE 14. A questo punto, per il vero fan è d'obbligo andare a visitare la mostra 'Diana: Her Fashion, her story' che espone alcuni degli abiti più famosi di Diana: da quelli più semplici indossati nelle prime apparizioni pubbliche, in cui la 'commoner' Diana appariva ancora timida e impacciata, sino ai vestiti disegnati dai grandi stilisti per i suoi eventi di gala. A cominciare da quel vestito nero che indossò ad un ricevimento nel 1985 alla Casa Bianca e con cui danzò, sotto gli occhi di un estasiato Ronald Reagan, allora presidente degli Stati Uniti, con John Travolta. Una volta lì, è il caso si dare un'occhiata al giardino del Palazzo, dove ora vivono i principi William e Harry: c'è un tributo floreale alla Regina di Cuori.

ORE 16. E' pomeriggio e il viaggio tra i luoghi di Diana si avvia alla conclusione. Da Kensington Palace si arriva in pochissimo tempo alla fontana dell'Official memorial a Diana, a Hyde Park. Realizzarla costò 3,6 milioni di sterline, una cifra considerevole, e nei giorni caldi i bambini ci si rinfrescano e giocano con l'acqua. Se la giornata è bella, è un posto bellissimo dove godersi il tramonto. Se piove, pazienza.

ORE 17. Per un te', dirigetevi a sud a Little Nan per vedere la collezione del proprietario Tristan Scutt: è a Catford, dove c'è un murale dedicato al suo viso e una maglietta anni '80. Nel frattempo, a Deptford, si può sogliare il menu del libro di nozze Carlo e Diana, ordinare cocktail a tema.

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