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Teen beauty, la Gen Z cura la pelle. Ecco gli skinfluencer più famosi

Non solo antiacne, è boom gocce, mist, sieri per cura pelle. Maschi e femmine

Redazione Ansa

Sempre connesse e lontane dai canoni e delle regole di bellezza delle loro madri, le ragazzine dai 12 anni in su si appassionano allo skincare. Se le generazioni precedenti, alla loro età, usavano al massimo la saponetta e i sieri contro i brufoli, adesso al mattino e alla sera è tutto un detergere in profondità con gel e oli per pelle sensibile, spalmare sieri illuminanti, spruzzare le ‘mist’ (così si chiamano le acque idratanti) e applicare filtri solari sul viso. E poi creme profumate sul corpo. Un po’ scelgono in profumeria ma soprattutto scambiano suggerimenti ed opinioni fra loro anche a scuola, dopo avere seguito i consigli delle nuove specialiste della pelle cioè Youtuber e TikToker più rinomate. Piuttosto che lasciarsi convincere dagli spot in tv e dai brand della cosmesi più classici e noti, preferiscono prodotti di nicchia anche più costosi. Il fenomeno non è prettamente italiano e, complice il periodo di isolamento da Covid-19, l’interesse per lo skincare sale per la Gen Z di tutto il mondo che sceglie rimedi e prodotti in modo globale, attesta l’ultimo corposo report sulle attitudini e le scelte della Gen Z di OC&C Strategy Consultants.
“Sono diventati la classe di consumatori più influenti nel beauty, sempre alla ricerca di consigli e soluzioni dagli influencer del momento. Fanno ricerche online e condividono gli acquisti di prodotti di bellezza dimostrando una neonata attenzione per la cosmesi rispetto alle generazioni che le hanno precedute,” conferma l’Associazione italiana dermatologia e cosmetologia che avalla le super attenzioni per la pelle che stanno mostrando le donne più giovani e scodella nuovi principi di cura per la Gen Z dal titolo inequivocabile ‘Teen Beauty’. Regole di base che includono un detergente delicato da usare mattina e sera, uno scrub almeno ogni 15 giorni e idratanti da scegliere in base alla tipologia di pelle, comunque lenitivi e delicati.

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La Gen Z  si innamorano dei cosmetici meno comuni, indie e dall’aria specialistica, come i sieri dei dermatologi americani (ad esempio quelli di Mario Badescu, il chimico e cosmetologo di origine romeno trasferito a New York), oppure le gocce contro le imperfezioni della pelle (con niacinamide al 10% e zinco all’1%) o gli idratanti ed esfolianti agli alfa-idrossiacidi di The Ordinary (del brand statunitense The Abnormal Beauty Company). Ancora gli scrub all’albicocca (100% naturali) che minimizzano i pori di St.Ives (made in USA) e le mist rosate di Skin Proud (linea vegana made in UK) da vaporizzare sul viso ad azione idratante. Essendo afflitti generazionalmente da impurità e acne seguono ogni novità specifica dai brand come La Roche Posay (come la linea Effaclar), Neutrogena, Bionike. E amano anche brand come Lush e Pixi. Di maschere monouso, scelte da Sephora, H & M, Oviesse, Douglas e così via, sono appassionate. Una novità rispetto alle generazioni precedenti è che anche i maschi curano la pelle con costanza con detersione, creme da giorno e maschera viso e scrub.
Come decidono cosa usare? “Seguo qualche influencer su YouTube e contemporaneamente mi compaiono altre pubblicità di prodotti per lo skincare, oltre a molti altri video sul tema che mi interessa in quel momento, - spiega Martina, tredicenne di Roma. 
La Gen Z decide soprattutto online e se i più seguiti influencer hanno iniziato a dispensare consigli su YouTube ora stanno traslocando su TikTok, il social che registra un vero e proprio boom di video dedicati alle routine di bellezza. Qui giovani ‘skinfluencer’ (così battezzati dal New York Times i beniamini delle ragazzine e dei ragazzini con la passione dello skincare), dispensano consigli conditi con uno spiccato sense of humour. Il trampolino di lancio, per molti di questi ragazzi è stata la quarantena della scorsa primavera, sentenzia The Guardian che evidenzia come giovanissimi guru della nuova beauty routine adolescenziale condividano i principi della cura delle pelle con milioni di persone da tutto il mondo. Ciò significa che i brand usati a New York sono ambiti ad Hong Kong o viceversa, passando per l’Europa.
Molto seguite Cayli Cavaco Reck e sua figlia Reed Reck, hanno fondato Knockout Beauty Teen, un progetto madre-figlia perfetto per la cura della pelle delle ragazzine ossessionate di skincare. Vendendo online prodotti di marchi come Epi.Logic a SuperGoop, l'attenzione è rivolta alla pelle giovane e a chi è alle prime armi con detersione, idratazione e trattamento, raccontano le stesse Cayli e Reed intervistate sull’ultimo numero di Teen Vogue. 2.9K di giovanissimi followers seguono l'account TikTok di Niki Romano (@winningskin) che dispensa feroci review sui cosmetici e possiede una sezione Amazon dedicata dove raccomanda (con disponibilità anche per il mercato italiano) i suoi prodotti preferiti per la cura della pelle, capelli, protezione solare, idratanti, detergenti e prodotti per l’acne della schiena e del corpo. Ad esempio per esfoliare sceglie Paulas Choice, poi i cerotti patch per i brufoli Mighty Patch The Original, gel anti acne di Differin, siero per la notte Farmacy Honeymoon Glow. Non mancano i prodotti di The Ordinary per regolarizzare il sebo e chiudere i pori.
CeraVe Skincare è invece un altro brand leader fra i giovani global (in vendita anche nelle nostre farmacie) con 197.2 K followers su TikTok dove il nuovo spot con Charlie D’Amelio, la tiktoker più famosa al mondo con 109 milioni di seguaci, ha già accumulato oltre 932K di cuoricini. Poi c’è @skincarecrazy (410.7K i followers) che dà indicazioni sulla ‘shower routine’ e mostra le sue creme preferite rigorosamente conservate in un mini-frigo per lo skincare. E’ italiana invece Veronica Rossa @veronica_rocca, la skinfluencer italiana, specializzata in ginnastica facciale per prevenire rughe e pelle floscia. Ironica, invita a sorridere per mantenere la pelle giovane e si definisce la "tua personal face trainer".

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