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Kamala Harris nella storia, prima donna vicepresidente

E' il 'volto giovane' della Casa Bianca di Joe Biden

Redazione Ansa

Kamala Harris entra nella storia: è la prima donna, e la prima donna afroamericana, a diventare vicepresidente degli Stati Uniti con la neo presidenza di Joe Biden.
    A 54 anni si presenta come il 'volto giovane' della Casa Bianca di Joe Biden, in grado di prendere per mano il partito democratico e proiettarlo verso il futuro. Un futuro che potrebbe vederla rompere anche quel soffitto di cristallo come aspirava Hillary Clinton e diventare, in una staffetta con Biden nel 2024, la prima donna presidente. Nata a Oakland da madre indo-americana immigrata da Chennai e da padre di origine giamaicana, Kamala Harris studia alla Howard University e all'Hastings College of the Law di San Francisco. Dopo gli studi, lavora come vice procuratrice distrettuale della Contea di Alameda dal 1990 al 1998. Dopo aver lavorato per due anni presso quell'ufficio, nel 2003 è eletta procuratrice distrettuale di San Francisco, sconfiggendo il procuratore in carica Terence Hallinan. Rieletta nel 2007, resta in carica fino al 2011. Nel 2010 viene eletta procuratrice generale della California e rieletta ancora nel 2014. La Harris è stata quindi la prima donna a ricoprire tale carica, oltre che la prima figura asioamericana.
    Ex procuratrice di San Francisco prima e della California poi - prima donna anche in questo caso a ricoprire tali incarichi -, Harris ha conquistato un seggio in Senato nel 2016, anno della vittoria di Donald Trump. E al presidente ha subito dichiarato guerra, non ritenendolo il ritratto né l'aspirazione della sua America e di quella di milioni di donne e minoranze. Il Senato l'ha proiettata sul palcoscenico della politica nazionale con gli 'interrogatori' all'ex ministro della giustizia Jeff Session e quelli a Brett Kavanaugh, nominato alla Corte Suprema da Trump.
    Il prestigio conquistato l'ha spinta nel 2019 a considerare di correre per la Casa Bianca: nonostante ci abbia messo anima e corpo, il suo tentativo non è però andato a buon fine ed è stata costretta a ritirarsi. Le primarie le concedono però l'occasione di diventare un volto familiare per milioni di democratici, conquistati anche grazie al duro scontro proprio con Biden, per il quale si rivela una delle rivali più agguerrite. E' rimasto celebre infatti l'aspro confronto fra i due nel corso di uno dei dibattiti: Kamala ha rinfacciato a Biden di essersi compiaciuto della collaborazione con due senatori segregazionisti negli anni '70. Non contenta, ha raccontato all'America di conoscere una ragazzina nera che per fortuna era potuta andare in una scuola migliore grazie a un servizio di scuolabus per le minoranze che vivevano nei quartieri più disagiati, servizio al quale - ha ricordato - il senatore Biden si era opposto: "Quella ragazzina ero io".
    Prima del 2016 Kamala Harris aveva già attirato l'attenzione di Barack Obama, che l'aveva definita la più bella procuratrice americana. Un commento che l'aveva mandata su tutte le furie tanto da chiedere, e ottenere, le scuse dell'allora presidente.
    Colta e trascinatrice di folle, molti la chiamano proprio l'"Obama donna", un soprannome ingombrante che però non l'ha mai spaventata e che non le ha impedito di criticare l'ex presidente sull'immigrazione. "Non ero d'accordo con il mio presidente" e con l'ordine di espellere ogni immigrato senza documenti, a prescindere dai precedenti penali, ha detto durante un dibattito delle primarie.
    Alla tradizionale famiglia americana dei Biden, Harris affianca una famiglia moderna e allargata. Sposata con Douglas Emhoff, che potrebbe diventare primo Second Gentleman della storia, Harris non ha figli suoi ma è la 'Momala' - questo è il suo soprannome - di Cole e Ella, le figlie che il marito ha avuto dalla prima moglie. "Ho avuto tanti titoli nella mia carriera ma Momala sarà sempre quello che ha il maggior significato", ha confessato Kamala.
   

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