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200 anni di Brooks Brothers, a Firenze la prima sfilata

Passerella a Palazzo Vecchio per il brand delle camicie button down, con donna firmata Zac Posen

Redazione Ansa

 "Noi non siamo bravi perché abbiamo 200 anni, ma siamo ancora qui perché siamo bravi". Un giro di parole di Claudio del Vecchio, chairmain & ceo di Brooks Brothers, il marchio nato a New York il 7 aprile 1818 e divenuto celebre con le camicie button down, la dice tutta sui motivi di orgoglio dell'imprenditore italiano, che dal 2001 ha acquisito l'azienda americana fondata da Henry Sands Brothers.
    Ospite di Pitti Uomo 93, Brooks Brothers comincia infatti i festeggiamenti dei 200 anni del marchio che proseguiranno per tutto il 2018, debuttando in passerella, a Palazzo Vecchio, nella Sala dei Cinquecento, con le linee uomo e donna, disegnata quest'ultima da Zac Posen.
    Per il defilé celebrativo, il salone dell'antico edificio fiorentino è stato allestito con i colori iconici del brand, blu navy e oro. In pedana 51 outfits, 43 per l'uomo e 8 per la donna, mostrati con le note live dell'Orchestra Filarmonica Italiana, che ha arrangiato brani di musica contemporanea e un richiamo a "Empire State of Mind", di Alicia Keys, in onore delle origini newyorkesi del colosso americano (fatturato 2017, 1,2 miliardi di dollari e 600 store nel mondo).
    In un'altra sala di Palazzo Vecchio, fino al 14 gennaio si terrà la mostra "200 years of American Style, two centuries of innovation" che percorre i 200 anni di stile attraverso le immagini di personaggi che hanno vestito Brooks Brothers, come Gianni Agnelli e Catherine Hepburn, capi storici, come il cappotto cammello indossato da Robert Redford nel film Come eravamo, oggetti d'archivio.
    "Sebbene siamo conosciuti come un brand classico - precisa del Vecchio - vorrei sottolineare che il nostro fondatore non è stato un tradizionalista, bensì un dandy e un influencer, sempre alla ricerca di stili innovativi per il suo emporio a Manhattan, vendendo ogni novità di abbigliamento, ma della qualità migliore, e creato su misura. Alcuni capi classici sono il risultato di un lavoro di continua ricerca e innovazione al tempo impensabili". Brooks Brothers, infatti, ha creato alcuni dei capi iconici, come il navy blazer, la rep tie con le righe al contrario e il Sack Suit, divenuti pezzi evergreen. I capi più sportivi traggono le proprie origini dalla vita quotidiana e dallo sport.
    L'invenzione più famosa è infatti, nel 1900, l'Original Polo Button Down Oxford shirt, studiata appunto per le divise dei giocatori di polo. Inoltre Brooks Brothers ha introdotto in America alla metà dell'800 gli abiti ready to wear, dando uno dei contributi più importanti alla moda. La sfilata è l'interpretazione moderna dello stile iconico di Brooks Brothers, con pezzi che pur introdotti oltre 100 anni fa rivoluzionando lo stile maschile, oggi sono attuali ed apprezzati. Sfilano giacche sono portate dentro i pantaloni.
    Capispalla, fiore all'occhiello dell'innovazione tecnologica e della ricerca dell'azienda, portati al rovescio per far vedere la sartorialità. Sfila il classico cappotto in cammello e l'iconico navy blazer. La cravatta rep regimental, che il brand americano rende sua invertendo la direzione delle righe da destra verso sinistra, è indossata come faceva uno dei famosi clienti del brand, Fred Astaire, attorno alla vita come cintura.
    Gli orologi, rigorosamente sopra il polsino, come faceva l'Avvocato Gianni Agnelli, il più illustre cliente italiano di Brooks Brothers. Per la donna sfilano uno smoking nero, un pigiama in seta bordeaux, maglioni indossati sopra le giacche e pantaloni a motivi cashmere. (ANSA).
   

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