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Asta record di gioielli, zaffiro del Kashmir a 370mila euro

Rarissima pietra preziosa fatta certificare da Bolaffi

Redazione Ansa

In un'asta di gioielli da record organizzata da Bolaffi, il pezzo più pregiato era un raro zaffiro blu del Kashmir da 4,61 carati, aggiudicato a 370mila euro dopo una lunga serie di rilanci che ha coinvolto collezionisti internazionali.
    Lo zaffiro, caratterizzato dal peculiare colore uniforme blu vellutato, il più ricercato e apprezzato, era stato conferito ad Aste Bolaffi, insieme ad altri preziosi, dagli eredi di un'importante famiglia milanese. Era privo di certificazioni che ne attestassero la provenienza, Aste Bolaffi ha quindi incaricato di effettuare le indagini gemmologiche il Ssef di Basilea (Svizzera), una delle più autorevoli istituzioni al mondo per l'analisi delle pietre preziose.
    La ricerca ha consentito di confermare ufficialmente la provenienza dello zaffiro: la regione indiana del Kashmir dove, nella seconda metà dell'Ottocento, fu scoperta una piccola miniera ricca di zaffiri di straordinaria bellezza.
    All'asta sono stati battuti, tra gli altri lotti, anche un paio di orecchini in zaffiri blu e diamanti, aggiudicati a 167mila euro, un girocollo composto da 5 fili di perle naturali di acqua salata, acquistati per 143mila euro, un cammeo in corniola del famoso incisore Benedetto Pistrucci, aggiudicato a 45mila euro. Il risultato finale dell'asta, che svolta al telefono e nella Sala Bolaffi, a Torino, è stato di oltre 2,4 milioni di euro.
    "E' un'asta memorabile sia in generale, per il record del dipartimento gioielli, sia per questo spettacolare zaffiro, che è la prova del valore aggiunto che Aste Bolaffi può offrire ai venditori - commenta l'amministratore delegato Filippo Bolaffi - Nello specifico, sono orgoglioso di averlo potuto dimostrare, grazie alla competenza e alla caparbietà della nostra specialist, Maria Carla Manenti, che ha permesso alla famiglia venditrice di vedersi tramutare un bello zaffiro in una pietra dalla provenienza eccezionale. L'altro valore aggiunto - conclude Filippo Bolaffi - è stato dato dal nostro network internazionale che ha portato a battagliarsi all'asta i più importanti compratori da tutto il mondo, permettendo così il clamoroso risultato". (ANSA).
   

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