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Meditazione anti-Covid, da inizio pandemia boom di neofiti

1 italiano su 5 pratica regolarmente, rilassante e antistress, tanti imparano con le app

Redazione Ansa

Era già in pieno boom ma ora con il Covid e tutte le preoccupazioni e le angosce che da mesi sta portando dietro è letteramente esplosa: la meditazione come supporto per alleggerire il carico mentale e trarre beneficio per la nostra salute psico fisica è in piena espansione in Italia e si assiste ad una grande crescita di neofiti. Quest’anno più che mai la nostra mente è stata messa a dura prova dal lockdown e dalla crisi sanitaria, che stanno impattando fortemente sulle condizioni psicologiche di buona parte della popolazione. La meditazione permette di raggiungere uno stato di calma, rilassamento, pace interiore e consapevolezza, liberando la mente e consentendo di vivere nel qui e ora. Petit BamBou, la principale app freemium, non religiosa, di mindfulness in Europa che aiuta le persone a coltivare una sana abitudine per il proprio benessere mentale, e YouGov, una delle principali società di ricerche di mercato al mondo, hanno studiato il rapporto degli italiani con la pratica meditativa durante e dopo il periodo di quarantena, analizzando il sentiment tra chi praticava già e i neofiti che si sono avvicinati a questa attività durante le restrizioni poste dal governo. Questi i dati più interessanti:

° Un italiano su 5 pratica meditazione regolarmente

· Il lockdown di marzo è stato il traino per l’approccio alle tecniche meditative: più della metà di chi pratica (56%) ha iniziato durante la quarantena

· 9 praticanti su 10 prevedono di continuare a prescindere dal periodo di crisi sanitaria

· Il 45% dei rispondenti ne conosce i benefici sul benessere psico-fisico

· 7 italiani su 10 ritengono che gli esercizi di meditazione debbano essere integrati nella routine quotidiana degli studenti

· 80% i rispondenti che integrerebbero workshop di mindfulness nei contesti di lavoro

Ecco il report:

 Mindfulness: una pratica in crescita
Dallo studio è emerso che il 18% degli intervistati pratica meditazione regolarmente, di cui il 56% ha iniziato a praticare durante il lockdown di inizio anno. Un altro 12% ha dichiarato di aver praticato in passato, portando ad un complessivo 30% la percentuale degli italiani che si sono avvicinati e praticano la meditazione mindfulness. Ben il 91% ha dichiarato di voler continuare a meditare a prescindere dalla crisi sanitaria in atto, in linea con la media europea.

 Quali sono invece le ragioni che spingono gli italiani a praticare? Più della metà degli intervistati ha risposto che la pratica li aiuta a rilassarsi (65%) e a ridurre lo stress (61%). La mindfulness viene utilizzata anche per il miglioramento della propria sfera psicologica, come gestire meglio le emozioni (50%), migliorare la concentrazione (50%), imparare a lasciare andare (42%); mentre il 38% ha dichiarato che le tecniche meditative rappresentano un supporto per aumentare la qualità del sonno e controllare il respiro, a cui seguono la capacità di rifocalizzarsi (35%), aprirsi agli altri (27%) e migliorare la propria creatività (25%).

 Conoscenza dei benefici
La meditazione mindfulness è uno stato di coscienza durante il quale l'attenzione è ancorata al momento presente in modo calmo, lucido e oggettivo. Questa attività ha la capacità di modificare la fisiologia del cervello, permettendo agli individui di essere maggiormente resistenti allo stress, equilibrati e rilassati, migliorando lo stato di benessere in generale. Il 45% degli intervistati è a conoscenza di questi benefici, percentuale che arriva all’80% tra coloro che praticano già da molto tempo.

 La pratica a scuola e nei luoghi di lavoro
Se la quarantena ha provocato malessere negli adulti, è possibile affermare che anche i bambini ne hanno subito le conseguenze: un sondaggio effettuato dall’équipe dell’ospedale pediatrico Gaslini di Genova ha scoperto, infatti, che il 65% dei piccoli con meno di 6 anni e il 71% dei più grandi hanno avuto problematiche comportamentali di varia natura e sintomi di regressione infantile. Proprio in relazione ai vantaggi che la pratica della meditazione apporta a mente e corpo, il 71% si trova d’accordo a introdurre questa attività in ambito scolastico come routine quotidiana per gli studenti, determinazione che raggiunge il 92% tra coloro che praticano da molto tempo. 

Per quanto riguarda l’analisi degli utenti circa le iniziative per il benessere psico-fisico attuate dai propri luoghi di lavoro, ben il 42% degli italiani ne afferma la totale mancanza. Tra le azioni intraprese dalle aziende in ambito di salute mentale, il 9% degli italiani riconosce siano state attivate sessioni con uno psicologo del lavoro, il 6% attesta l’attivazione di workshop legati alla mindfulness, mentre il 4% ha avuto a disposizione iscrizioni gratuite ad app dedicate. L’80% assicura che prenderebbe parte a classi di meditazione se fossero messe a disposizione dalla propria azienda.

Meditazione e app

Dallo studio è inoltre emerso che il 33% di coloro che meditano, lo fanno affidandosi a un’applicazione mobile. Le app dedicate alla salute e a supporto degli esercizi meditativi consentono, infatti, di trasformare lo smartphone da strumento di distrazione ad alleato per trovare il corretto rilassamento, soprattutto grazie alla possibilità di scaricare le sessioni di interesse e seguirle ovunque e in ogni momento. “Come si evince dai risultati della ricerca, il mondo della meditazione e della mindfulness sta crescendo sempre di più”, dichiarano Ludovic Dujardin e Benjamin Blasco, Co-Founder di Petit Bambou. “Gli utenti sono a conoscenza dei benefici che la pratica apporta nella vita di tutti i giorni, e soprattutto visto il periodo difficile che stiamo vivendo, imparare a rilassare la mente diventa di fondamentale importanza per superare le avversità e i momenti più cupi della vita"

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