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Tutti corrono, dopo il lockdown è boom per i runners

Tante celeb, stretching dinamico per proteggersi, le gare diventano virtuali

Sulla spiaggia di corsa foto iStock.

Redazione Ansa

Da ‘ricercati’ solitari sbattuti in prima pagina (e nei tg) durante il lockdown a influencers sempre più imitati, i runners vivono un momento d’oro. Nel bel mezzo dell'isolamento il mondo pare essersi accorto (e innamorato) della corsa e, alla riapertura delle città, lo ‘zoccolo duro’ dei runners si è preso la rivincita, rafforzandosi, mentre una marea di persone, adulti, anziani, ragazzi e perfino bambini, ha calzato le scarpe da corsa per la prima volta. Con l’estate si assiste ad un vero e proprio boom di corridori in tutto il mondo e, con loro, gli acciacchi perché il ‘fai da te’ è pieno di insidie.
Un report condotto nel mese di aprile su 14.000 runners in 12 paesi attesta che oltre un terzo (36%, a livello globale) di loro è più attivo ora di quanto non lo fosse prima dell'inizio della pandemia di COVID-19, nonostante la maggior parte degli sport venisse vietata dalle misure di distanziamento sociale. Nel frattempo, i dati delle App di monitoraggio del fitness mostrano che i corridori (di ogni tipo e livello) stanno facendo grossi progressi allenandosi di più e facendo più record. Ad aprile l’App Runkeeper (di Ascis, che ha commissionato l’indagine mondiale) ha registrato un aumento secco del 252% delle iscrizioni e un incremento del 44% degli utenti attivi mensili rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Il numero degli allenamenti settimanali è cresciuto del 62% a livello mondiale. Non era mai accaduto prima, dicono gli analisti e, globalmente, anche il numero dei runners principianti è cresciuto del 47,3% rispetto allo scorso anno.
I runners amatoriali stavano invecchiando (l’età media superava i 40), adesso l’amore per la corsa si rinverdisce anche grazie ai social e alle opportunità digitali. Da Instagram a twitter, da whatsapp a tik-tok foto e video accumulano like e commenti una volta impensabili. Con quasi 900k follower @runnersworldmag è la bibbia per chi corre. I Vip con le scarpe ai piedi si moltiplicanto. Hanno già partecipato a diverse maratone molte celeb insospettabili come Pippa Middleton (sorella più giovane di Kate), la cantante Alicia Keys, l’attrice Katie Holmes (ex moglie del ‘top gun' Tom Cruise) e la ex baywatch Pamela Anderson. La nostrana, ex pigrona, Aurora Ramazzotti ha raccontato le scorse settimane a Vanity Fair che il recente amore per la corsa le ha fatto capire che ‘l’unico limite che abbiamo siamo in noi stessi’ accumulando migliaia di like sul suo profilo Instagram. Spiega Martino Pietropoli, cofondatore di @runlovers, community specializzata per gli amanti della corsa di tutti i livelli: “A livello di Runlovers Club, la nostra community ad accesso non libero, per farvi parte bisogna essere accettati e accettare delle regole di comportamento, l'attività è stata in linea con il periodo precedente fino alla fine del lockdown dove abbiamo assistito ad un picco di condivisioni. I dati sul traffico hanno mostrato un incremento attorno del 30% già nei mesi del lockdown e, al termine, il post su come iniziare a correre ha avuto un incremento significativo di letture, così un globale incremento di traffico del nostro sito internet. Questo significa che l’interesse è decisamente in aumento anche in Italia”. Di pari passo però si registra una evidente ‘crisi da astinenza’ da gare, unico modo per confrontarsi (ancora niente maratone, mezze maratone né raduni perché le regole del distanziamento sociale ci sono eccome). Perciò anche gli eventi hanno traslocato sui social. Staffette, maratone e raccolta fondi si moltiplicano sulle community specializzate. Precisa Pietropoli: “Abbiamo lanciato da poche settimane la Virtual Race#IOCORROQUI che inizia il 25 luglio e proseguirà per l’estate. Si può partecipare correndo per strada, in spiaggia o sul tapis roulant, in staffetta o da soli. Il gruppo utilizza gli stessi sistemi di monitoraggio che uniformano gli allenamenti permettendo di confrontarli. Hanno traslocato su tapis roulant anche le rinomate maratone di Berlino e di Boston e attendiamo le linee guida per quella di New York, anche questa in edizione virtuale per questo anno”. A fronte di un tal boom di runners anche gli ortopedici americani hanno stilato nuove raccomandazioni per allenamenti ‘prudenti’ perché le lesioni e gli acciacchi dovuti alla corsa colpiscono dal 25 al 36 % dei runners (soprattutto alle ginocchia) e sono in aumento. Gli esperti ricordano che lo stretching non protegge dai danni ma un tipo di allungamento ‘dinamico’ invece migliora la performance, la velocità e l’agilità. Lo stretching dinamico, al contrario del classico che si fa da fermi, si effettua muovendo gli arti progressivamente (per esempio facendo oscillare una gamba alla volta, avanti e indietro, tenendosi a una sbarra e mantenendo il corpo eretto). Ricordano infine gli ortopedici che non esiste un'età migliore per iniziare a correre, si può cominciare sempre mentre può essere controindicato in presenza di alcune patologie e durante la gravidanza. Perciò va bene la corsa fai da te ma prima un controllino sul proprio stato di salute è necessario, anche per decidere che tipo di runners si vuole essere.

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