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Il fitness cambia, con boom yoga e pilates arrivano anche i ‘5 Ritmi’

Balli liberatori danno nuova energia e lo yoga si diffonde nel mondo

Redazione Ansa

Sono finiti i tempi delle palestre come luoghi per dimagrire o per mostrare un fisico scolpito. Ora il fitness si fa sempre più olistico, praticato per sentirsi meglio psicologicamente e per ritrovare l'equilibrio fisico e mentale che difficilmente si riesce a mantenere. Lo scorso anno, nel mondo, 289 milioni di persone hanno varcato la soglia dei templi del fitness per iscriversi a yoga (165 milioni di adepti), tai chi e Qigong (94.7 milioni di praticanti), pilates, barra e altri sistemi olistici (6.7 milioni di iscritti).

In totale il business del movimento 'meditativo' in palestra ha fruttato 23.6 miliardi di dollari e, insieme alle già note attività tipo yoga e pilates, ora si sommano metodi meno conosciuti come il ballo dei '5 ritmi' (5 Rhythms) e la 'barra' che piacciono sempre di più, soprattutto nei paesi più ricchi. Sale anche l'interesse per i metodi che uniscono il massaggio ai movimenti e puntano a restituire un maggiore equilibrio e forza sia al fisico che alla mente come gyrotonic e feldenkrais. La fotografia del movimento olistico che si respira nelle palestre del mondo è stata appena presentata a Singapore in occasione del Global Wellness Summit.

Si conferma il boom mondiale dello yoga che ora si pratica anche in paesi refrattari fino a pochi anni fa e si coniuga in molte nuove forme inclusa quella che lo fonde con il pilates per assumere la dicitura ‘yogalates’ che riempie gli studios da Manhattan a Londra. Seguono le pratiche meditative tai chi e qigong. La barra è invece il Barre Workout che unisce le posizioni di braccia e gambe tipiche della danza con yoga, pilates ed esercizi alla barra della danza classica. Fra le correnti mainstream si segnalano inoltre il Gyrotonic e il Feldenkrais (metodi che uniscono i massaggi al movimento per ritrovare equilibrio e forza).

A questi si aggiunge ora la danza 5Rhytms. Questo particolare tipo di ballo in realtà non è una novità ma sta prendendo piede negli ultimi tempi. Ideato dalla ballerina Gabrielle Roth negli anni ’70 , si basa su 5 ritmi e cadenze differenti (fluido, staccato, caos, lirico e quiete), si ispira a balli tribali originali ma, in pieno stile spirituale, attinge anche spunti dalla terapia della Gestalt e ad alcuni principi di ‘psicologia transpersonale’. La metodica punta ad insegnare che la vita è energia in movimento e la danza è una metafora per viverla in modo creativo, connessi col corpo e con la comunità. Durante le sessioni ci si libera dei blocchi, fisici e mentali, e ci si scatena per 50 minuti consecutivi, guidati da sonorità con, appunto, 5 cadenze differenti.

Il potente trend dei corsi alternativi nelle palestre, nei club e negli studio (palestre piccole, per piccoli gruppi) si moltiplica di mese in mese, di pari passo con l’incremento dello stress e dell’invecchiamento nei paesi occidentali. Negli States la fetta di adepti più vasta (seguono corsi del genere il 17,4% degli americani che nel 2018 hanno speso 11.4 miliardi di dollari per parteciparvi, in media 189 dollari a testa). New York è l’epicentro ma, si legge nel report appena presentato dai ricercatori del Global Wellness Institute a Singapore, la pratica si sta diffondendo anche nelle zone rurali e nei piccoli paesi delle sperdute province dell’America del Nord. In Russia ad oggi si stimano 1.5 milioni di adepti dello yoga che spendono una media di 600 dollari a persona per frequentare le classi.
E l’Europa? Se, dati alla mano, gli innamorati del fitness olistico sono numericamente inferiori a chi vive oltreoceano (lo pratica il circa il 4% dell’intera popolazione europea), ogni partecipante spende 197 dollari. I paesi più attratti dai corsi olistici (principalmente lo yoga) sono la Danimarca, i Paesi Bassi, la Spagna, la Svezia, la Finlandia e la Norvegia dove il tasso di partecipazione sale anche al 14% . Lo yoga impazza e si pratica anche in luoghi alternativi, come al Royal Museum of Fine Arts in Belgio o nelle cattedrali inglesi e nelle ex prigioni della Norvegia.

Il wellness alternativo si sta diffondendo anche in Polonia, Kazakhstan e Ucraina. Contagia anche gli italiani che si piazzano al quinto posto fra ai paesi europei che spendono di più. Nella classifica, prima di noi ci sono la Russia, la Germania, il Regno Unito e la Spagna. Ci seguono i Paesi Bassi, la Polonia, la Svizzera , la Turchia e la Svezia. Scendiamo però al 22/esimo posto della classifcia di chi pratica questo tipo di attività. Spendiamo di più, ma soprattutto per indossare abiti in stile athleti-olistic-wellness, mentre pratichiamo poco.

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