Dalle Regioni

Vicesindaco nel mirino, "sono dei barbari"

"Pronto a rimettere mandato, ma si facciano avanti"

Redazione Ansa

(ANSA) - SASSARI, 15 APR - "Sono pronto a rimettere il mandato, se è quello che vogliono. È una cosa terribile quella che è avvenuta, vorrei solo avere un confronto con queste persone. Se mi devono dire qualche cosa che si facciano avanti a viso aperto. Se questi barbari, perché solo così possono essere definiti, hanno qualche cosa da contestare si facciano avanti e ci mettano la faccia". Così all'ANSA Giovanni Canu, vicesindaco di Esporlatu, nel Sassarese, vittima dell'attentato di questa notte.
    L'amministratore è molto amareggiato. "Hanno distrutto la casa che avevo finito di costruire due anni fa - sottolinea - mi hanno chiamato questa mattina alle 7, dicendomi di andare in campagna che c'era stato un problema. Arrivato ho subito visto i vetri della veranda in frantumi e la porta divelta e ho capito che era sta piazzata una bomba".
    Ad aprile dello scorso anno gli era stata bruciata l'auto.
    "Mi aveva molto colpito quell'episodio, ma questo è decisamente più grave - evidenzia - il danno è enorme". Il vicesindaco non riesce a capire il perché di tanta violenza. "Ho sempre fatto del bene, l'ho fatto quando ero carabiniere e lo sto facendo come amministratore - spiega -. In 35 anni di servizio nell'Arma non ho mai avuto incomprensioni o litigi con nessuno. Ero un carabiniere-educatore, cercavo di comprendere gli interlocutori.
    Ho fatto tante amicizie in quel periodo, persone che mi sono ancora vicine".
    Canu non ha dubbi sul fatto che il gesto sia collegato all'attività politica dell'amministrazione di Esporlatu. "Stiamo lavorando bene, in trasparenza e onestà - dice ancora all'ANSA - io sono stato sempre tra i più votati a Esporlatu, forse questo infastidisce qualcuno, provoca invidie. Se è necessario, sono pronto a farmi da parte, vorrei però prima parlare con queste persone. Che vengano da me, senza postare messaggi su Facebook, sono pronto al confronto. Se ho sbagliato in qualche cosa, perché siamo umani e tutti possiamo sbagliare, che vengano a dirmelo". "I militari della Compagnia di Bono stanno lavorando sull'attentato e ho fiducia in loro", conclude.

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