Tavoli della Legalità

Adolescenti, per 6 su 10 ansia e depressione, studio

1 su 2 ha avuto almeno un attacco di panico; scuola coinvolta

Redazione Ansa

(ANSA) - ROMA, 01 GIU - Oltre 6 giovanissimi su 10, sostengono di soffrire di una qualche forma di disagio dovuto proprio al contesto in cui vivono. Da cui poi scaturiscono attacchi di panico, alterazione delle abitudini alimentari e del ritmo sonno-veglia, difficoltà di concentrazione nello studio e così via. Un terreno fertile su cui proliferano irrequietezza, solitudine, rabbia verso sé o verso gli altri, con la conseguente necessità di "anestetizzarsi" per non pensare: fuga nel digitale - tra videogiochi, film, serie tv e social media - ma anche gesti estremi e ricorso a qualsiasi cosa permetta di staccare la spina almeno per un po'. A lanciare l'allarme è una ricerca condotta da Skuola.net assieme al team di psicologi e psicoterapeuti dell'Associazione Nazionale Di.Te. (Dipendenze tecnologiche, Gap, Cyberbullismo), su un campione di 3.062 ragazze e ragazzi tra gli 11 e 19 anni.
    Il momento più complicato, quello in cui l'ansia esce allo scoperto, è abbastanza scontato: è quello in cui ci si deve confrontare con gli altri. Oltre la metà degli intervistati (57%), quando deve frequentare situazioni sociali con molte persone ammette di sentire spesso, se non sempre, un senso di turbamento. Ancora peggio se si è chiamati a partecipare attivamente: in questo caso il dato sale al 61%. Ecco perché quasi tutti quelli che percepiscono questo tipo di disagio (50% del campione totale) finiscono puntualmente per evitare di partecipare a questi momenti "collettivi".
    Ovviamente la scuola, non fa eccezione. E' ben il 56% che sostiene di essere preoccupato o timoroso quando si trova al centro dell'attenzione di compagni o insegnanti, come ad esempio nel caso delle interrogazioni e dei dibattiti in classe. Ancora di più (67%) vivono particolarmente male il fatto di doversi misurare con voti e giudizi. Per questo, circa un terzo (34%), quando è a scuola il più delle volte vorrebbe scappare via; per 1 su 10 questa sensazione è costante. Per quasi 2 intervistati su 5, poi, il malessere si trasferisce dal piano mentale a quello fisico.
    Perché i ragazzi di oggi, forse più di chi li ha preceduti, anziché "scaricare a terra" tutto questo carico d'ansia ed esternarlo, somatizzano tantissimo. A 3 adolescenti su 4 capita di sentirsi spesso o sempre molto arrabbiati con sé stessi, al 57% si essere molto arrabbiati con gli altri. Il 63% degli adolescenti, invece, è frequentemente in preda alla solitudine, la stessa percentuale (63%) si fa attanagliare spessissimo dalla tristezza. Mentre il 55% ammette di provare spesso o sempre un senso di irrequietezza.
    Un turbine di emozioni negative che, nei casi più gravi, si tramuta in veri e propri attacchi di panico: il 52% ha raccontato di averne avuto almeno uno. Il senso di disagio ha effetti negativi anche sulle abitudini quotidiane. Oltre 6 su 10, tra gli intervistati, hanno raccontato che spesso e volentieri fanno fatica ad addormentarsi la sera. Oppure di sentirsi molto stanchi anche quando dormono il giusto. Al 42%, invece, capita spesso (o sempre) di mangiare molto poco o di non avere fame. Il 50%, al contrario, tende a rifugiarsi nel cibo senza percepire il senso di sazietà. L'equilibrio, dunque, è un privilegio per pochi. (ANSA).
   

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