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Acqua: dall'Enea un decalogo del risparmio

Parole d'ordine: ridurre le perdite, efficienza e meno sprechi

Redazione Ansa

(ANSA) - ROMA, 21 MAR - In occasione della Giornata Mondiale dell'Acqua del 22 marzo, Enea presenta una guida con dieci suggerimenti e buone pratiche, ma anche soluzioni e tecnologie per contrastare lo spreco di acqua e rendere più sostenibile la gestione della risorsa idrica. Parole d'ordine: ridurre perdite, adottare processi e sistemi meno idro-esigenti e promuovere comportamenti virtuosi nelle famiglie e nelle scuole.

1. Mantenere efficiente l'impianto idrico e verificare eventuali perdite occulte: si calcola che con un rubinetto che gocciola si perdano fino a 5 litri al giorno; 2. chiudere il rubinetto per evitare che l'acqua scorra inutilmente. Per lavarsi i denti sarebbero necessari solo 1,5 litri se si chiudesse l'acqua tra le varie operazioni, evitando di sprecare fino a 30 litri; fino a 6 per le mani e durante la rasatura fino a 20 litri; 3. riutilizzare l'acqua di cottura della pasta o del lavaggio delle verdure per sciacquare i piatti prima di metterli in lavastoviglie o per annaffiare (quando non è salata); 4. utilizzare lavastoviglie e lavatrici sempre a pieno carico.

Preferire programmi di lavaggio a temperature 40-60 gradi. Con l'installazione di pannelli solari si eviterebbero i consumi elettrici per scaldare l'acqua necessaria agli elettrodomestici; 5. preferire rubinetti con sensori o con rompigetto aerato che riducono il flusso dell'acqua e hanno maggiore efficacia di lavaggio; 6. installare sciacquoni a doppio tasto per risparmiare anche 100 litri d'acqua al giorno; 7. scegliere la doccia invece che la vasca da bagno per risparmiare fino a 1.200 litri all'anno.

8. chiudere l'impianto centrale in caso di periodi prolungati di mancato utilizzo; 9. utilizzare per l'irrigazione sistemi temporizzati, a goccia o in subirrigazione; 10. utilizzare pavimentazioni drenanti nelle superfici esterne agli edifici, per conservare la naturalità e la permeabilità del sito, favorire la ricarica delle falde, ridurre la subsidenza e mitigare l'effetto noto come isola di calore. (ANSA).

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