Regioni

Funky tomato,pomodori in aree confiscate

Domani firma 'contratto' per nuova comunità economica solidale

Redazione Ansa

(ANSA) - NAPOLI, 21 NOV - Pomodori su terreni confiscati alla malavita, nel Rione Scampia, a Napoli, teatro negli anni passati di faide di camorra. É un nuovo modello d'impresa, in cui profit e no profit si uniscono a vantaggio delle comunità e dei territori. Nasce, così, il contratto di rete Funky Tomato, una filiera agricola ad alto impatto sociale che alimenta la cultura. Il contratto sarà firmato domani, giovedì 22, alle 12, nel Rione Scampia, nella sede di Cooperativa (R)esistenza, tra Funky Tomato Project, Cooperativa (R)esistenza, La Fiammante e Storytelling Meridiano. L'accordo, annunciano i promotori, segna la nascita di una "comunità economica solidale" che promuove: dignità del lavoro contro ogni sfruttamento; riscatto sociale e inserimento lavorativo di ex detenuti e minori a rischio; valorizzazione dei territori e delle produzioni "a Sud"; tutela dell'ambiente e la promozione di un cibo sano e giusto. Attraverso il contratto di rete, i pomodori coltivati in quei terreni che un tempo erano nella disponibilità delle mafie, vengono trasformati e diventano barattoli "Funky Tomato", simbolo di legalità, sostenibilità e cultura.
    Il ricavato della vendita (in parte già avvenuta, attraverso il meccanismo virtuoso del pre-acquisto dei prodotti) servirà a finanziare la nascita di una piattaforma editoriale che intende promuovere una nuova narrazione del cibo e delle filiere agroalimentari, attenta agli impatti sociali e all'ambiente. A firmare il contratto di rete saranno i rappresentanti delle realtà unite nel progetto che festeggeranno, a seguire, assieme alla comunità della Cooperativa, con la falanghina di Selva Lacandona, primo vino prodotto su un bene agricolo confiscato alla camorra, le prelibatezze del 'cibosofo' del Pollino Federico Valicenti e con il più popolare street food napoletano, la pizza fritta di Gino Sorbillo.
    Le realtà firmatarie del contratto di rete hanno assunto l'impegno per dare diretta attuazione ai più importanti principi della Costituzione Italiana: uguaglianza sostanziale, dignità del lavoro, partecipazione dei cittadini.
   

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