Calabria

COVID: il punto in Calabria

Continuano a salire ricoveri. Dieci vittime. Pochi tamponi fatti

Redazione Ansa

(ANSA) - CATANZARO, 06 APR - Prosegue in Calabria la crescita dei ricoveri in area medica. Nelle ultime 24 ore sono stati 10 i nuovi ingressi che portano il totale a 439 con un tasso di occupazione dei posti letto al 47% (+2), 7 punti sopra la soglia di saturazione. In lieve calo (-2), invece, i ricoveri in terapia intensiva (37) con il tasso di occupazione che resta sotto la soglia critica del 30%, il 24% con una flessione del 2% rispetto a ieri. Anche oggi non sono mancate le vittime. ben 10, 864 da inizio pandemia. In calo rispetto a ieri i nuovi positivi, 203, ma a fronte di appena 1.364 tamponi e resta comunque alto il rapporto tamponi-positivi, 14,88%. In flessione gli isolati a domicilio (-69, 11.020) e 254 i nuovi guariti (36.944).
    Sul fronte vaccini, con i dati dell'Agenzia italiana del farmaco alle 19.31, la Calabria resta ultima per numero di somministrazioni con 300.999 dosi sulle 412.450 disponibili, il 73%. Gli over 80 vaccinati - non è specificato se solo con prima dose o anche con richiamo - sono 85.003 sui 153.062 previsti; 21.063 sono andate al personale scolastico e 11.051 alle forze dell'ordine.
    All'Asp di Catanzaro, intanto, secondo il sito dell'Azienda, le dosi in giacenza non sono sufficienti, allo stato, per completare il ciclo di chi ha ricevuto la prima dose. Il totale che esclude l'ospedale Pugliese-Ciaccio e l'Azienda Mater Domini oggi conta 41.315 dosi somministrate, 336 solo oggi, e circa 14mila persone a cui sono state somministrate prima e seconda dose. Al momento in giacenza ci sono 13.450 dosi di Astrazeneca, con una scorta reale di 8361; 520 di Moderna alla quale mancano 1.584 dosi per completare i richiami obbligatori; lo stesso per Pfizer, che in giacenza ha 5.412 dosi, con 1.077 mancanti per ultimare, ad oggi, i richiami delle seconde dosi. "Oggi sono arrivati cinque vassoi di Pfizer che servono per assicurare che la vaccinazione iniziata venga ultimata e vada avanti per i soggetti fragili" ha spiegato il direttore amministrativo dell'Asp Francesco Marchitelli che ha voluto precisare che "non esiste una promessa non mantenuta e non esiste un appuntamento non garantito e mai esisterà". (ANSA).
   

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