Basilicata

Chiorazzo: "Nel centrosinistra uno spettacolo indecente"

Il consigliere più votato: "Bcc seconda forza dell'opposizione"

Redazione Ansa

(ANSA) - POTENZA, 24 APR - Nel centrosinistra lucano c'è stato "uno spettacolo indecente di veti incrociati, discussioni sul nulla, esercizi di pseudopotere finalizzati solo a distruggere, invece che a costruire. La metà dei lucani se ne è rimasta a casa, legittimamente". E' la prima critica rivolta, in una nota, da Angelo Chiorazzo, eletto come consigliere regionale con Basilicata Casa Comune.
    Chiorazzo - che, con 7.284 preferenze, è stato il candidato consigliere più votato - nello scorso auttuno era stato indicato da Basilicata Casa Comune come candidato governatore, non riuscendo però a trovare il sostegno di tutto il centrosinistra, e in particolare del M5S. Il campo progressista ha poi candidato il presidente dem della Provincia di Matera, Piero Marrese (sostenuto anche Basilicata Casa Comune), che ha chiuso la competizione elettorale al 42% contro il 56 del confermato governatore del centrodestra, Vito Bardi (Forza Italia). "Il centrodestra - ha aggiunto Chiorazzo - ha vinto, noi abbiamo perso. Se si sottraggono i voti di Azione e Italia Viva (ma forse andrebbero più correttamente indicati i nomi e cognomi, invece che i partiti, e di questa dote di preferenze trascinabile indifferentemente da una parte all'altra, dovremmo domandarci) Bardi ha preso gli stessi identici voti di cinque anni fa. Il centrosinistra ha preso 50 mila voti in meno rispetto ai voti del 2019, considerando anche quelli allora a favore del Movimento 5 stelle: 35 mila in meno questi ultimi, 15 mila gli altri. Questo è un dato impressionante, del quale dobbiamo farci tutti carico".
    Per Chiorazzo, "senza Basilicata Casa Comune, e i nostri 30 mila voti (siamo la seconda forza regionale del centrosinistra, quasi alla pari con il Pd, e siamo nati sei mesi fa), la sconfitta sarebbe stata un clamoroso tracollo. Lo diciamo senza compiacimento, perché noi volevamo vincere, ma con senso di allarme". (ANSA).
   

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