Basilicata

Transizione energetica: Somma, "garantire giusto equilibrio"

Webinar organizzato da Confindustria e realizzato insieme a Eni

Redazione Ansa

(ANSA) - POTENZA, 05 NOV - "La transizione energetica è la direzione obbligata ma la forte spinta al cambiamento indotta da obiettivi climatici sempre più sfidanti e stringenti non deve indurci a passi falsi. Va garantito il giusto equilibrio tra sostenibilità ambientale, economica e sociale". Lo ha detto - secondo quanto reso noto dall'ufficio stampa - il presidente di Confindustria Basilicata, Francesco Somma, nel corso di un webinar sulla transizione ecologica organizzato dalla stessa Confindustria lucana e realizzato in collaborazione con Eni.
    "Solo con il giusto equilibrio - ha proseguito Somma - potremo raggiungere il vero obiettivo: rispondere a una precisa questione etica di riduzione dell'impatto delle attività sul pianeta ma anche liberare tutte le potenzialità di crescita economica trainata da un driver di competitività sempre più strategico, e ancor di più per la Basilicata".
    Al webinar, moderato dalla giornalista Lucia Serino, ha partecipato anche Aurelio Regina, delegato del presidente di Confindustria per l'Energia, secondo il quale "il sistema delle imprese sta vivendo un momento di forte preoccupazione legato al fenomeno senza precedenti di rapidissimo aumento del costo dell'energia. Il tema della transizione energetica va affrontato con realismo e pragmatismo contestualizzandolo nella situazione attuale che vede ancora, purtroppo costi molto alti legati anche alla scarsa disponibilità di produzione da fonti rinnovabili ed esiguità delle risorse destinate alla decarbonizzazione dei sistemi produttivi. È necessaria - ha proseguito - una governance sia a livello europeo sia nazionale che ci accompagni in questo processo e che tenga in considerazione tutti gli elementi che lo compongono. L'Europa deve fare le sue riflessioni e utilizzare questa fase per creare un mercato unico dell'energia. Inoltre, per un accordo globale sulla riduzione delle emissioni è essenziale il coinvolgimento di grandi paesi come Russia, Cina o India che hanno un fortissimo impatto sul clima con le loro produzioni e senza i quali - ha concluso Regina - ogni sforzo che l'Europa sta facendo rischia di essere vano". (ANSA).
   

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