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Domenica Giornata cultura ebraica, Milano capofila

A inaugurazione ministro Pinotti parlerà dei significati di 'shalom'

La sinagoga centrale di Via Guastalla, a Milano

Redazione Ansa

MILANO - Scoprire le storie, le tradizioni, i luoghi degli ebrei: è l'obiettivo della 'Giornata europea della cultura ebraica' che si svolgerà domenica 18 settembre in settantaquattro località in tutta Italia e che vedrà come città capofila Milano, che quest'anno festeggia i 150 anni dalla nascita della comunità ebraica. Centinaia gli eventi previsti, tra visite guidate a sinagoghe, musei e quartieri ebraici, spettacoli, mostre, concerti, degustazioni kasher e altri appuntamenti culturali.

A Milano, durante l'evento dal titolo 'Il valore della parola' alla sinagoga centrale di via della Guastalla saranno presenti, fra gli altri, il ministro della Difesa Roberta Pinotti, che all'inaugurazione in sinagoga racconterà il suo punto di vista su una parola ebraica dai grandi risvolti simbolici: "shalom" (pace); il Rabbino capo di Milano Rav Alfonso Arbib, e il professore dell'Università dell'Oklahoma Normann Stillman.

Sempre la sinagoga ospiterà la mostra fotografica 'Grand Tour. Viaggio nell'Italia ebraica' con l'allestimento di Federica Occorso. La giornata milanese proseguirà al Museo della scienza e della tecnologia Leonardo da Vinci, dove per tutto il pomeriggio si svolgeranno eventi e dibattiti. A Milano sarà presente anche Noemi Di Segni, presidente dell'Unione delle comunità ebraiche italiane, che promuove l'evento giunto alla 17ma edizione e che fa parte di un network internazionale al quale aderiscono quest'anno 35 Paesi europei.

Alla presentazione dell'iniziativa oggi a Palazzo Sormani a Milano erano presenti, fra gli altri, il vicepresidente dell'Unione delle comunità ebraiche italiane Giorgio Mortara, il Direttore dell'Area Cultura e Formazione UCEI, Rav Roberto Della Rocca, l'Assessore e il Vice-Assessore alla Cultura della Comunità Ebraica di Milano, Davide Romano e Gadi Schoenheit.

L'assessore milanese alla cultura Filippo Del Corno ha sottolineato che è un "grande onore per Milano essere capofila di un evento così importante" e ha aggiunto "l'importanza del contributo della comunità ebraica al dibattito pubblico della nostra città". "In un'Europa segnata dalla crisi, dove il radicalismo e il mancato rispetto della diversità sono una minaccia per tutti, i valori dell'ebraismo costituiscono un presidio per la tutela delle differenze e della sacralità della vita. Questi valori sono al centro della Giornata, uno spazio in cui raccontare al grande pubblico le tradizioni dell'ebraismo, il suo legame con i diversi Paesi europei e con l'Italia", ha detto Mortara. "Le parole richiedono una grande responsabilità da parte di chi le pronuncia. Perché se indirizzate in un certo modo possono distruggere persone, speranze e progetti. Nel bene e nel male, non possono più tornare indietro. Questa Giornata rappresenta un'occasione davvero unica per rilanciare concetti e sostanza", ha aggiunto Rav Della Rocca.

Un tema comune, "Lingue e dialetti ebraici", unirà idealmente tutti gli appuntamenti. Oltre all'ebraico, la lingua della Torah, il riferimento è allo Yiddish degli ebrei dell'est Europa, al Judeo-Espanol parlato dalle comunità ebraiche del bacino mediterraneo, ma anche ai diversi dialetti italiani, come il giudaico-romanesco, il bagittolivornese, il giudaico-veneziano e il giudaico-torinese. L'argomento sarà declinato in molti modi, dal teatro ai concerti, dai laboratori alle conferenze, con iniziative aperte e gratuite per tutta la cittadinanza e diffuse in 14 Regioni. (ANSAmed).

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