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Turchia, espulsione migranti aumentata del 70% in un anno

Da gennaio allontanati oltre 28mila immigrati irregolari

Redazione Ansa

ISTANBUL - La Turchia ha espulso 28.581 migranti entrati illegalmente nel Paese da gennaio segnando un aumento del 70% delle espulsioni rispetto allo stesso periodo nel 2021. Lo fa sapere la Direzione per l'immigrazione del Ministero dell'Interno, attraverso un comunicato riportato da Sabah, secondo cui sono in preparazione le pratiche per il rimpatrio di altri 18.801 migranti irregolari provenienti in gran parte da Afghanistan, Pakistan e Siria. Nel 2022, le forze turche hanno fermato 153.088 migranti di varie nazionalità che tentavano di entrare illegalmente nel Paese, si legge nel comunicato.

La Turchia ospita almeno 4 milioni di rifugiati, di cui oltre 3 milioni e 700mila provenienti dalla Siria. Negli ultimi anni, gran parte della popolazione turca ha espresso frustrazione nei confronti dei migranti e si sono verificati numerosi episodi di violenza nei loro confronti. Recentemente, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha menzionato un piano per il rimpatrio di 1 milione di siriani.

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