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Festival dell'economia civile, nuova edizione in autunno

In programma a Firenze dal 29 settembre all'1 ottobre

Redazione Ansa

(ANSA) - FIRENZE, 20 APR - 'Oltre i limiti: l'impegno che (ci) trasforma': questo il titolo della quinta edizione del Festival nazionale dell'economia civile (Fnec) che si terrà a Palazzo Vecchio a Firenze dal 29 settembre all'1 ottobre 2023.
    Promosso da Federcasse e da Confcooperative, organizzato e progettato con Next con la collaborazione di Sec e il contributo di Fondosviluppo, la manifestazione si pone come obiettivo "di cercare una risposta di 'economia civile' agli shock e alle sfide globali nell'era dell'intelligenza artificiale e delle grandi trasformazioni sociali".
    "Crisi climatiche, sfruttamento e aumento delle diseguaglianze, conflitti sociali. La cronaca nazionale e internazionale - si spiega - ci restituisce una fotografia del nostro sistema sociale ed economico in cui i limiti di una convivenza libera e pacifica sono stati ampiamente superati.
    Ecco perché, oggi, come recita il titolo del Festival, siamo tutti chiamati ad andare 'oltre i limiti' del nostro impegno, per dare una risposta efficace e duratura che restituisca senso e valore all'azione economica". Come sperimentato nelle precedenti edizioni del Festival, "l'investimento in virtù civili, in relazioni di qualità, in capacità di intervenire come Comunità per aumentare il ben-vivere, la generatività e la sostenibilità integrale dei territori, si stanno dimostrando come fondamentali ingredienti di una visione dell'economia e della finanza e di formule operative e cooperative innovative.
    In molti casi già tradotte in realtà, come evidenziano le tante 'buone pratiche' raccolte nelle prime quattro edizioni del Festival e che si arricchiscono in qualità, varietà e quantità anche in questa edizione 2023". La tre giorni fiorentina, concludono gli organizzatori, "sarà un'occasione di confronto per cittadini, lavoratori, imprenditori, professionisti, studenti, insegnanti, giovani e associazioni che si incontreranno e dialogheranno con istituzioni, esperti e accademici per costruire il presente in modo sempre più etico e responsabile". (ANSA).
   

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