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A2a: Ventura, patto intergenerazionale sulle infrastrutture

Abbiamo l'obbligo di guardare al futuro, agli obiettivi al 2050

Redazione Ansa

(ANSA) - ROMA, 13 OTT - "Ci occupiamo di elementi fondamentali della vita: acqua, aria, energia, ambiente che ci circonda e non possiamo in nessuna maniera occuparcene per l'oggi. Ce ne possiamo occupare per il domani e, a questo punto, abbiamo l'obbligo di occuparcene per il dopodomani". Lo afferma la chief communications, sustainability and regional affairs officer di A2a, Carlotta Ventura, parlando di un patto intergenerazionale per le infrastrutture al Forum ANSA e Asvis "Voci sul futuro", in occasione del Festival dello sviluppo sostenibile.
    "Questo patto intergenerazionale, che dovrebbe essere normale, da noi ai figli o ai nipoti, adesso va ancora più avanti e, per chi fa infrastrutture, è fondamentale", spiega Ventura. "I piani industriali sono a 10 anni - continua la dirigente - ma forse dobbiamo guardare ancora più avanti come gli obiettivi che dobbiamo raggiungere al 2050 ci obbligano a fare".
    Sono tre le dimensioni che spingono le imprese verso la sostenibilità, spiega Ventura, l'etica, quindi valori come la "protezione della posterità", poi ci sono obblighi come la rendicontazione non finanziaria ma c'è anche la convenienza anche essere sostenibili: "tutte le analisi sull'andamento dei titoli azionari dicono che i titoli esg hanno una maggiore stabilità nei tempi di volatilità". (ANSA).
   

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