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Enea, al via piattaforma web su qualità dell'aria in Italia

In tempo reale concentrazione polveri sottili e gas inquinanti

Redazione Ansa

(ANSA) - ROMA, 03 DIC - Si chiama "Air Quality Models Gateway" ed è la piattaforma online di Enea sulla qualità dell'aria e sulle concentrazione di inquinanti in Italia. È stata sviluppata - è spiegato nel periodico online Eneainform@ - dai laboratori "Inquinamento Atmosferico" e "Analisi e Protezione delle Infrastrutture Critiche" dell'ente di ricerca, con il supporto del ministero della Transizione Ecologica nell'ambito di un accordo di collaborazione con Ispra (Istituto per la protezione e la ricerca ambientale), Iss (Istituto Superiore di Sanità) e Istituto sull'Inquinamento Atmosferico del Cnr, per assicurare un'efficace attuazione della Direttiva Nec - National Emission Ceilings in materia di riduzione dell'emissioni nazionali di determinati inquinanti.
    Il portale, spiega Enea, "permette di avere informazioni in tempo reale e con previsione fino a tre giorni sulle concentrazioni in Italia di inquinanti dannosi per la salute, come Pm10, Pm2.5, Ozono (O3), biossido di azoto (NO2) e biossido di zolfo (SO2), generati da tutte le attività inquinanti (mobilità, riscaldamento, industria, agricoltura, ma anche emissioni naturali e sabbie sahariane).
    "La piattaforma che abbiamo sviluppato rappresenta una novità in Italia - spiegano Gaia Righini e Alberto Tofani, ricercatori Enea - Per la prima volta tutti i cittadini potranno avere il quadro completo (passato, presente e futuro) della qualità dell'aria che respirano in tutto il Paese, mentre ricercatori e operatori di settore avranno a disposizione uno strumento efficace, aggiornato e di semplice consultazione per svolgere attività di ricerca, di pianificazione e controllo dell'inquinamento atmosferico".
    La piattaforma ha un ruolo di rilievo soprattutto pensando che "l'Italia - ricorda Antonio Piersanti, responsabile del Laboratorio Inquinamento Atmosferico dell'Enea - è stata deferita alla Corte di giustizia europea per il superamento continuativo dei limiti di Pm10 dal 2008 al 2017 e attendiamo, nei prossimi mesi, le sentenze di altre due procedure di infrazione per gli inquinanti Pm2.5 e NO2". (ANSA).
   

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