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Pichetto, 'la transizione energetica non è più rinviabile'

'Entro il 2030 due terzi di energia da rinnovabili'

Redazione Ansa

(ANSA) - ROMA, 26 MAG - "La transizione energetica è una scelta strategica non rinviabile. L'impegno del ministero è massimo perché il nostro obiettivo è quello di garantire che entro il 2030 oltre i due terzi della nostra energia elettrica sia prodotta da rinnovabili. Sul nucleare l'accettazione sociale rappresenta una tappa essenziale per la realizzazione di qualsiasi impianto. Penso che se vogliamo raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione, senza traumi sociali ed economici, una quota di energia prodotta col nucleare sarebbe utilissima anche al fine di garantire la fornitura di energia in maniera continuativa e potrebbe incrementare in materia decisiva la nostra indipendenza e sicurezza energetica".
    Cosi il ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto, in una intervista al quotidiano online Beemagazine, su energia, Pnrr e emergenza maltempo.
    "Viviamo condizioni climatiche di crescente complessità. In pochi giorni, a distanza di pochi chilometri, siamo passati dalla secca dell'area del Po alla drammatica alluvione in Emilia-Romagna. Per prevenire, dobbiamo adattare il nostro territorio ai cambiamenti climatici: rendere i nostri sistemi naturali più resilienti e meno vulnerabili. Per prevenire, bisogna anche investire sulla sicurezza del territorio e far arrivare a conclusione opere pubbliche contro il dissesto idrogeologico a lungo rimaste ferme. Intanto, nell'ultimo Consiglio dei ministri, abbiamo dato le risposte più tempestive all'emergenza, con interventi di sollievo alla popolazione colpita. Ci sarà poi da ricostruire e far ripartire un tessuto economico e sociale gravemente ferito". (ANSA).
   

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