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Patrimonio piante Orto botanico Pisa è consultabile online

Università: "E' il primo in Italia, circa 2 mila specie"

Redazione Ansa

(ANSA) - PISA, 16 NOV - L'Orto botanico di Pisa è il primo in Italia a rendere consultabile virtualmente il proprio patrimonio di piante, circa duemila specie provenienti da ogni parte del mondo. Lo rende noto l'università di Pisa precisando che "da novembre è online e liberamente accessibile la piattaforma U-plant Discover, l'archivio delle collezioni coltivate in continuo aggiornamento che i visitatori potranno arricchire con le loro foto".
    Frutto della collaborazione con il Sistema informatico di Ateneo, il progetto sarà ufficialmente presentato al pubblico il 20 novembre alle 11 nell'aula Savi dell'Orto e Museo Botanico e in streaming al link https://urly.it/3g2zw. Nell'occasione interverranno Lorenzo Peruzzi, direttore dell'Orto e Museo Botanico, Pietro Picconi, programmatore del Sistema informatico di ateneo, e Marco D'Antraccoli, curatore dell'Orto Botanico.
    Seguirà una breve visita guidata dell'Orto per provare U-plant Discover. "In questa piattaforma si 'incontrano' due importanti eccellenze pisane che corrispondono ad altrettanti primati del nostro ateneo - ha osservato il rettore, Paolo Mancarella - ovvero da un lato il più antico Orto botanico universitario al mondo, dall'altro il know-how tecnologico di una Università che, 60 anni fa, ha creato il primo computer scientifico italiano e nel 1969 istituito il primo corso di laurea in informatica d'Italia". La piattaforma permette di fare sia ricerche semplici sia avanzate, con una galleria che mette in evidenza le ultime acquisizioni, e una serie di possibili ricerche tematiche. Ogni esemplare in coltivazione ha una scheda dedicata che riporta le principali informazioni sulla provenienza del materiale, la posizione esatta nell'Orto botanico e una galleria fotografica in continua crescita, alla quale anche i visitatori potranno contribuire. Secondo Peruzzi "questo strumento può valorizzare ancora di più le nostre collezioni. Chiunque, d'ora in poi, potrà sapere quali specie stiamo coltivando e verificare la loro esatta collocazione nell'Orto Botanico". (ANSA).
   

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