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Le banche pronte a fronteggiare i rischi sui prodotti Esg

Università Cattolica, 'istituite apposite business unit'

Redazione Ansa

(ANSA) - MILANO, 26 MAG - Per i prodotti bancari classificati come green "servono misure di classificazione, attività di formazione, una cultura aziendale commerciale e di risk control, parametri di riferimento per intercettare condotte incoerenti, rafforzamento dell'impianto normativo, monitoraggio dell'operatività tramite tecniche di intelligenza artificiale".
    E' quanto emerge dal report 'Esg e conduct risk' presentato dall'Università Cattolica nel corso di una iniziativa a Milano.
    L'indagine, condotta attraverso la condivisione di un questionario a dieci banche italiane, è stata realizzato da Antonella Sciarrone Alibrandi, direttore scientifico del Master Cofin Compliance for Compliance in Financial Institutions dell'Università Cattolica (Cofin), Claudio Frigeni, docente di Diritto bancario nella facoltà di Economia e Giurisprudenza del campus di Piacenza, e Giulia Schneider, ricercatrice della Facoltà di Scienze Bancarie, finanziare e assicurative dell'Università Cattolica.
    Alcune istituzioni finanziarie hanno istituito una "business unit ad hoc, che opera insieme alla compliance, per agire sulle leve degli investimenti e dei finanziamenti alla clientela.
    Altre, invece, collocano il presidio del conduct risk in materia Esg tra le funzioni di compliance e risk management. I dati raccolti confermano, infatti, le potenzialità del conduct risk quale strumento di intercettazione di rischi di gestione scorretta dei fattori di sostenibilità, segnalando al contempo la disomogeneità delle metriche di qualificazione e di misurazione dei fattori Esg". (ANSA).
   

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