Abruzzo

Sanremo: De Amicis, priorità è tenere alto lo standard

Direttore musicale, amo ciò che creo a partire dalla Perdonanza

Redazione Ansa

(ANSA) - L'AQUILA, 26 GEN - Giornate intense di lavoro per Leonardo De Amicis, in vista della 74/a edizione del Festival di Sanremo dove, per la quinta volta consecutiva, ricopre il ruolo di direzione musicale.
    Un approccio che si muove in ragione della pluralità di generi messa in campo da Amadeus. "Il mio lavoro - spiega all'ANSA - resta sostanzialmente lo stesso delle altre edizioni, dal coordinamento delle sigle e degli stacchi alle esibizioni fuori concorso. Questo a differenza delle canzoni in gara, in cui cantautori e interpreti hanno il loro direttore. Ovvio che il modo di suonare dell'orchestra si evolve a seconda del tipo di suono che si deve fare emergere: si passa da un approccio di musica classica, a un crossover che combina analogico e digitale. Inevitabile doversi adattare ai nuovi linguaggi".
    Nato a Corvaro, in provincia di Rieti, ma aquilano di formazione artistica, collabora con la Rai sin dal 1999 quando debuttò in 'C'era un ragazzo' con Gianni Morandi. Anche quest'anno, Leonardo De Amicis è affiancato da sua sorella Maria Cristina, uno dei due maestri sostituti, l'altro è Mario Corvini. Uno dei compiti del direttore musicale è quello di fare da raccordo con gli ospiti come Giorgia, Eros Ramazzotti e Gigliola Cinquetti chiamati quest'anno sul palco a celebrare rispettivamente 30, 40 e 60 anni di alcuni loro successi. "Si lavora in sinergia con l'artista, di volta in volta - spiega De Amicis - e tutto è concordato insieme. Il mio approccio non cambia, per me l'aspetto che conta è mantenere uno standard professionale alto. Amo la musica e cerco di esprimermi al massimo a tutti i livelli, non solo a Sanremo. La priorità è esprimermi al meglio sin dal momento della scrittura, fase che mi tiene impegnato parecchie ore". Il pensiero è anche all'Aquila dove è da anni direttore artistico della Perdonanza Celestiniana e dei Cantieri dell'Immaginario.
    "Quello della Perdonanza - spiega - in continuità con i Cantieri, è un discorso su cui stiamo puntando molto anche a livello musicale. La Perdonanza sta diventando una piazza richiesta a livello nazionale". Un valore aggiunto in vista della candidatura dell'Aquila a Capitale italiana della cultura 2026. (ANSA).
   

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