Abruzzo

'Borghi più belli d'Italia', focus sul turismo di ritorno

Roma (Touring club), c'è platea di 80 mln di italiani nel mondo

Redazione Ansa

(ANSA) - ABBATEGGIO, 10 SET - Dal 1997 al 2018 l'Ente nazionale del turismo (Enit) ha calcolato una crescita di circa 10 milioni di "turisti delle radici" in visita in Italia.
    Italiani all'estero o discendenti di quei circa 30 milioni di italiani che dalla metà dell'800 hanno lasciato il paese, che oggi nel mondo sono stimati in 80 milioni.
    Si rivolge a loro l'idea dei "Borghi più belli d'Italia" di incentivare il cosiddetto turismo di ritorno, quello cioè di persone in cerca delle proprie origini, della storia familiare e delle tradizioni italiane. Se n'è parlato ieri sera ad Abbateggio (Pescara) durante la prima serata del Festival nazionale dei Borghi più belli d'Italia, che prosegue oggi e domani a Caramanico Terme con gli stand dei 110 Comuni partecipanti da tutta Italia, altri dibattiti e spettacoli.
    "Abbiamo una platea di 80 milioni di italiani, o di stranieri che hanno un cognome italiano - ha rilevato Giuseppe Roma, vice presidente del Touring club italiano -. Questa specialità merita un'offerta turistica speciale, da qui viene l'idea dei borghi, ma soprattutto di borghi che abbiano delle qualità certificate considerando che vengono iscritti in questa comunità dopo aver passato l'esame con circa 200 diversi indicatori. Stiamo proponendo una realtà del nostro paese di grande qualità che ha però bisogno di essere rianimata e non può essere rianimata solo con eventi ma in maniera permanente".
    "Abbiamo costituito una rete d'imprese con cui abbiamo iniziato ad aggregare i territori creando destinazioni turistiche, perché i singoli borghi da soli non riescono ad essere attrattivi", ha spiegato Michelangelo Lurgi, presidente di Rete Destinazione Sud.
    Nel dibattito, coordinato da Osvaldo Bevilacqua, ambasciatore de "I Borghi più belli d'Italia" e nel mondo, sono intervenuti anche Fiorello Primi, presidente "I Borghi più belli d'Italia", il ministro dei rapporti con il Parlamento Federico D'Incà, Angelo Sollazzo, presidente C.I.M., Fabrizio Ferragni, direttore Rai Italia, Giovanni Maria De Vita, Ministero degli Esteri, Maria Elena Rossi, direttore Marketing e Promozione di Enit, Stefano Cianciotta, presidente Abruzzo Sviluppo Spa. (ANSA).
   

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