Abruzzo

Nuova Pescara:Montesilvano e Spoltore, programma, no slogan

Presidenti Consigli comunali meravigliati per fretta Masci

Redazione Ansa

(ANSA) - PESCARA, 09 AGO - "Ci meravigliano le parole del sindaco Masci sulla nascita della Nuova Pescara. Siamo sorpresi perché nelle ultime settimane avevamo raggiunto una sorta di intesa, a destra e a sinistra, sul rinvio: lo stesso Masci si era detto d'accordo. Lavoriamo da tempo per concordare un progetto, non è più una questione di essere a favore o contro la nuova città: ma siamo contrari a modalità da slogan elettorale, serve un cronoprogramma chiaro e non dobbiamo avere fretta". Lo affermano, in una nota, Ernesto De Vincentiis e Lucio Matricciani, presidenti dei Consigli comunali rispettivamente di Montesilvano e di Spoltore. "Iniziamo subito a unire i servizi, dalla creazione di una centrale unica di committenza, ma prima di arrivare al Piano Regolatore unico - scrivono - tanto altro si potrebbe fare guardando ad aspetti meramente tecnici, che non comporterebbero scelte politiche, ad esempio una collaborazione sui servizi informatici, pagamenti e prenotazioni online: ma il Comune che dovrebbe fare il primo passo non può che essere quello più grande, che ha il personale più numeroso e il numero maggiore di abitanti".
    "Altri esempi potrebbero essere sulla mobilità leggera elettrica, dove siamo stati costretti a inseguire le decisioni del capoluogo e ci ritroviamo con tre aziende diverse di gestione; sui rifiuti, dove la modifica dello statuto di Ambiente ha cancellato la rappresentanza dei soci minori, tra i quali Montesilvano e Spoltore; su una gestione condivisa degli impianti sportivi; su un servizio di promozione turistica e territoriale integrato; su un abbonamento unico per il parcheggio sulle strisce blu; su nuovi percorsi per i mezzi pubblici, che colleghino l'area vestina a Spoltore senza passare per il centro di Pescara, quadruplicando i tempi di percorrenza".
    "Facciamo un invito al senso di responsabilità di tutti: ognuno di noi si tolga la casacca del proprio partito e diventi davvero un amministratore. Va stabilito un cronoprogramma che guardi agli obiettivi, non alle scadenze: se invece l'importante è buttare in pasto alla stampa una data, che guarda caso coincide con quella in cui scade il mandato del sindaco Masci, allora il discorso è completamente diverso" (ANSA).
   

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