Abruzzo

Sequestro 3 mln:esperto,difficile uso Bitcoin in riciclaggio

(v. 'Block Chain,Gdf Pescara blocca...' delle 7.35)

Redazione Ansa

(ANSA) - PESCARA, 28 APR - "Non è possibile, sul network di Bitcoin, scambiare dollari contro Bitcoin né tantomeno il contrario e servono, in particolare per cifre di quelle dimensioni, interventi di intermediari che possano offrire anche una certa liquidità. Se è vero che esistono anche intermediari che provano a sfuggire alle regole, il caso del sequestro della GdF di Pescara ci dimostra come difficilmente Bitcoin possa essere un veicolo di riciclaggio di denaro sporco o ottenuto illegalmente". A spiegarlo è l'analista ed esperto Bitcoin di Criptovaluta.it, Gianluca Grossi, interpellato dall'ANSA in merito al sequestro di un conto corrente lituano con tre milioni di euro provento di attività illecita di una banda sgominata mesi fa per la maxi-frode internazionale di auto di lusso sul mercato europeo.
    "Al contrario - aggiunge - la necessità di passare da intermediari strutturati ha reso il lavoro della Guardia di Finanza più semplice. I finanzieri di Pescara hanno effettuato un intervento su un comune conto corrente che, tra le altre cose, era abilitato anche al trading di Bitcoin. Sono operazioni finanziarie che non avvengono sulla rete di Bitcoin e non vengono iscritte sulla blockchain, ovvero sulla catena di blocchi di transazioni che è mantenuta in copie multiple da tutti i nodi completi della rete. Per comprare certe somme di Bitcoin si passa comunque dalle banche, che permettono alle forze dell'ordine, come in questo caso, di recuperare i proventi di un'attività illecita".
    Grossi poi sottolinea che spesso "Bitcoin viene associato al trasferimento di denaro di provenienza illecita, ma è vero il contrario". "La maggioranza del traffico illecito avviene tramite banche - precisa - che se compiacenti offrono un porto più sicuro al crimine. Secondo quanto diffuso da Chainalysis sarebbe di circa 10 miliardi di dollari il valore di Bitcoin e criptovalute di provenienza illecita, a fronte di un mercato che vale circa 1.800 miliardi di dollari. Ovvero poco più dello 0,5%". (ANSA).
   

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