Abruzzo

Onna, comincia la rinascita: ricostruita la chiesa di San Pietro Apostolo

Restauro finanziato dalla Germania con 3 milioni, fine settimana di inaugurazione

Redazione Ansa

A sette anni dal terremoto arriva la prima rinascita per Onna, il borgo frazione dell'Aquila che con i suoi 41 morti su 350 abitanti ha pagato nel sisma il prezzo più alto in termini di vite spezzate e anche per questo divenuto simbolo di quella tragedia: inaugurata la Chiesa di San Pietro Apostolo, andata distrutta con la scossa del 6 aprile 2009 e ora ricostruita interamente grazie alla donazione di 3 milioni da parte della Germania.

Il programma dell'inaugurazione

Nella foto sotto, da sinistra: la chiesa oggi, dopo il sisma e prima

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Il terremoto del 2009 non è stata la prima ferita nella storia di Onna, dove nel giugno 1944 le truppe naziste trucidarono 18 persone in una strage. L'intervento tedesco del post-terremoto ha voluto così testimoniare vicinanza in un momento drammatico per la piccola comunità. La Germania ha quindi sottoscritto nel giugno del 2010 l'accordo intergovernativo per il restauro della parrocchia, finanziato con 3 milioni di euro,  avviato a maggio del 2013 e concluso esattamente 3 anni dopo. Una promessa mantenuta con impegno.

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ADOZIONI STRANIERE DEI MONUMENTI (LA SCHEDA) - Una digressione a questo punto va fatta sullo stato delle adozioni di monumenti da parte di paesi stranieri, la famosa "lista di nozze" di 44 monumenti presentata nel G8 del 2009 all'Aquila da Silvio Berlusconi. Ai 'Grandi della Terra' il premier chiese di contribuire alla ricostruzione con l'adozione di un monumento, non tutti poi alla fine hanno mantenuto la parola. Rispetto a quel lungo elenco, a parte la chiesa di Onna sono andati in porto i lavori di restauro dell'Oratorio San Giuseppe dei Minimi, già terminati grazie al governo kazako (1,7 mln), e quelli di Palazzo Ardinghelli, grazie ai russi (7,2 mln). Mosca ha anche finanziato la ricostruzione della Chiesa di San Gregorio Magno (1,8 mln, in fase di ultimazione). E' ancora attivo il cantiere della Chiesa di Santa Maria del Suffragio, detta delle Anime Sante, ricostruzione finanziata per il 50% dal governo francese.  

La Germania ha seguito ogni fase dell'intervento sulla chiesa di Onna, fino ad oggi con l'inaugurazione, con frequenti riunioni e sopralluoghi, “condividendo scelte spesso complesse”, fa sapere il Mibact - Segretariato regionale dell'Abruzzo che ha svolto anche la funzione di stazione appaltante dei lavori.

L'AQUILA NEL 2016, IL FOTOREPORTAGE

LA STORIA - Onna è un piccolo borgo dell'Aquilano con una storia antica: le prime notizie documentate risalgono al 1178 quando Papa Clemente III in una bolla scrive di una "villa de unda et suis pertinentiis". 'Unda' in latino, appunto 'onda', ed Onna si trova tra i fiumi Vera e Aterno. Delle origini e della storia della chiesa di San Pietro Apostolo si hanno notizie meno certe: è presumibilmente un edificio di origine cistercense, con rifacimenti tre-quattrocenteschi e arricchimenti decorativi aggiunti nel XV e XVI secolo. La storia dell'Aquila è anche una storia di terremoti e successive ricostruzioni, dunque anche per la Chiesa di Onna sono state significativi gli interventi seguiti ai devastanti terremoti del 1461 e del 1703. E' anche a causa dell'eterogeneità delle sezioni della chiesa, che hanno subito nei secoli queste continue modificazioni per le ragioni sopra citate, che la Chiesa e gli edifici collegati hanno riportato danni ingenti dopo il terremoto del 2009.

La chiesa prima del sisma del 2009

 

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IL RESTAURO - Due i fronti principali di lavoro: il primo ha interessato le strutture della casa canonica e della sagrestia, che sono state smontate e ricostruite ex novo; l'altro, invece, ha interessato la chiesa e l'adiacente congrega, per le quali è stato realizzato un attento consolidamento e restauro, perché si è in presenza degli elementi di pregio dell'edificio. Particolarmente delicato l'intervento che ha riguardato l'abside ed il campanile, quasi completamente crollati, ricostruiti con muratura in pietra listata, riproponendo le forme precedenti ai crolli dovuti al sisma. Così anche per la facciata principale della chiesa, in muratura in pietra sbozzata con un paramento esterno in pietra squadrata, si è proceduto con la ricostruzione della parte superiore crollata sul lato destro, riutilizzando le pietre del paramento originario.

Nella foto sotto la chiesa dopo il sisma

 

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CERIMONIE DI INAUGURAZIONE - A tre anni esatti dall'avvio del cantiere la chiesa viene inaugurata con quattro giornate di festa (cominciate giovedì 5 maggio, per concludersi domenica 8 maggio), che coincidono con la celebrazione in onore della Madonna delle Grazie e di Sant'Antonio Abate, che quest'anno avrà al centro proprio l'inaugurazione e la consacrazione della parrocchia.

Onna con il terremoto del 2009 ha visto sbriciolarsi nei 23 secondi della scossa l'80% degli edifici, quasi tutte antiche case in pietra e calce. Da allora la comunità vive ancora nei Map di legno (Moduli Abitativi Provvisori). Nelle case vere ad Onna si deve ancora rientrare, sono pero' finalmente avviati alcuni cantieri per la ricostruzione del tessuto abitativo. Il ritorno alla normalità è dunque ancora lontano, ma la ricostruzione della Chiesa è un concreto segno di rinascita.

La chiesa oggi, nel 2016, ricostruita

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