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Ue: Csernovitz (Ince), serve risposta armonizzata tra membri

Uniti su migranti, sì allargamento ma Unione abbia una velocità

18 marzo, 11:14
Ince, concluso il programma per mobilità scientifica Ceres Ince, concluso il programma per mobilità scientifica Ceres

(ANSA) - TRIESTE, 18 MAR - "Robert Schuman diceva che l'Europa è come una bicicletta, o pedali e vai avanti oppure cadi". Il diplomatico ungherese Erik Csernovitz, vice segretario generale della Central European Initiative, ricorre alle parole di uno dei padri dell'Europa per definire le condizioni dell'Unione a sessant'anni dalla firma del suo atto fondativo, il trattato di Roma del 1957.

Il vice segretario Cei spiega: "Sono passati sei decenni. Molto è stato fatto, l'Europa è diventata la potenza economica più importante del mondo ed è un'area in cui regna la pace da più di 70 anni. Di questo possiamo essere molto fieri". Ciò non significa, prosegue, che bisogni chiudere gli occhi di fronte ai problemi: "Le crisi ci sono e ci saranno. Dobbiamo essere preparati a risolverle".

Un motivo di frizione tra paesi europei oggi è sicuramente quello delle migrazioni. All'interno dell'Ue vengono applicati approcci molto diversi, basti pensare alle diverse risposte di Germania, Italia o la stessa Ungheria. Commenta Csernovitz: "Sicuramente è necessaria una risposta europea armonizzata tra i membri. Sono convintissimo che tutti assieme possiamo risolvere questa sfida, chiamiamola pure crisi". Secondo il diplomatico è importante "non avere paura del movimento in corso" e prendere atto del fatto che pure "non cesserà mai": "Ancora una volta, dobbiamo essere uniti".

Csernovitz riflette poi sull'ipotesi di un'Unione europea a 'due velocità', cui guardano con favore importanti esponenti Ue come il presidente della Commissione Jean-Claude Juncker, la cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente del consiglio italiano Paolo Gentiloni. L'idea però è vista con timore in molti paesi dell'Europa centro-orientale. Secondo il vice segretario dell'Ince "è tutto da vedere": "Già oggi in Europa esistono diverse velocità. La zona euro, ad esempio, marcia a una velocità diversa rispetto agli altri stati membri. Io però preferirei un'Europa a un'unica velocità, in cui tutti assieme vanno verso un'unica direzione".

In questo senso Csernovitz guarda con ottimismo all'integrazione dell'area balcanica nell'Unione, anche in vista del summit del processo di Berlino che si terrà nel luglio prossimo a Trieste: "L'allargamento secondo noi va fatto. Lo dico sia come ungherese che come rappresentante dell'Ince. È un processo che va accelerato e l'Iniziativa Centro Europea darà il massimo impegno perché ciò avvenga".

Erik Csernovitz è stato nominato vice segretario generale della Cei nell'ottobre 2013, dopo aver lavorato nel dipartimento Cei del ministero degli Affari esteri ungherese a Budapest.

Csernovitz è entrato a far parte del servizio diplomatico nel 1995. Dal 1996 al 1999 è stato secondo segretario dell'ambasciata di Ungheria a Roma. Nel biennio 1999-2000 ha lavorato come consigliere per i paesi dell'Europa orientale nella Federazione bancaria europea a Bruxelles. Dal 2000 al 2006 è stato capo del Dipartimento di sviluppo e affari internazionali presso Banca Intesa Ungheria a Budapest. Dopo vari altri incarichi, dal 2008 al 2012 è tornato all'ambasciata ungherese a Roma in veste di consigliere.

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