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Balcani: Pahor, allargamento Ue a regione è 'geopolitico'

Presidente sloveno, si rischia riemergere forze nazionaliste

17 aprile, 16:32
(ANSA) - BELGRADO, 17 APR - Per il presidente sloveno Borut Pahor, l'allargamento della Ue ai Paesi dei Balcani occidentali è di grande importanza e va considerato una questione di carattere geopolitico, cruciale per garantire sicurezza a tale regione del continente.

Intende perciò adoperarsi affinchè un appello in questo senso venga lanciato all'Unione europea e alla commissione Ue.

Intervenendo oggi a una conferenza internazionale a Sarajevo, Pahor ha espresso il timore che un ritardo nel processo di allargamento dell'Unione possa minacciare l'integrazione e la sicurezza europea. "Tocca ai Paesi della regione fare il loro lavoro e accelerare le riforme, ma al tempo stesso Bruxelles deve capire che il processo di allargamento va portato avanti con maggiore celerità", ha affermato Pahor, come riferito dai media a Belgrado. In caso contrario, "emergeranno le vecchie forze nazionalistiche" che cercheranno di cambiare i confini sulla base di principi etnici, cosa che metterebbe in pericolo la sicurezza dell'intera Europa. Per il presidente sloveno, la politica di allargamento nei prossimi anni dovrà essere più flessibile, più politica e meno tecnica. La Slovenia, uno dei Paesi che faceva parte della vecchia Jugoslavia socialista, ha aderito alla Ue nel 2004, insieme ad altri Stati dell'ex blocco comunista dell'Europa centrorientale.

Successivamente è entrata nell'Eurozona adottando la moneta unica europea. L'ultimo paese in ordine di tempo ad aderire alla Ue è stata nel 2013 la Croazia, anch'essa in passato facente parte della Jugoslavia.(ANSA).

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