Grilli, l'Europa non sia solo fruitore di tecnologia altrui

Ex Ministro ospite a una iniziativa di Prada sulla sostenibilità

Redazione ANSA MILANO

   La connettività e l'intelligenza artificiale porteranno "effetti positivi ma bisogna stare attenti, soprattutto noi europei, a non diventare solo utilizzatori di tecnologia che è stata creata da qualchedun altro". Vittorio Grilli, presidente del Corporate & Investment Bank di Jp Morgan per l'Emea lo sottolinea in un dibattito su 'Shaping a sustainable digital future' organizzato dalla Fondazione Prada a Milano.

   "In questo mondo bipolare ovunque vai senti parlare di Cina e Usa, ma l'Europa non c'è, o è molto indietro" e anche per sfruttare la tecnologia, ha aggiunto, "devi essere grande, e in Europa non ci siamo ancora arrivati". Grilli ha portato un esempio nel settore finanziario: "nel mondo delle istituzioni finanziarie, quelle Usa sono dominanti, le europee stanno indietro e quelle cinesi non sono ancora mondiali ma se guardi alle loro dimensioni sono pronte a diventare globali". Servono investimenti e Grilli ha ricordato che "in Jp Morgan ogni anno investiamo 11 miliardi in tecnologia, una cifra pari alla capitalizzazione di Tim". Per fare investimenti tecnologici di queste dimensioni "devi avere un grosso mercato", che manca ancora, ha concluso, alle banche europee.

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