Imprese 'lean' più redditizie

Osservatorio Icrios Bocconi, +2,3% redditività delle 'non lean'

Redazione ANSA ROMA
(ANSA) - ROMA, 15 NOV - Le imprese che intraprendono un processo di trasformazione ispirato ai dettami del 'lean thinking' (pensiero snello) registrano una migliore redditività del capitale investito (2,7% in più) rispetto alle imprese 'non lean' e un miglior rapporto posizione finanziaria netta/margine operativo lordo (3,6% in meno). Il vantaggio è evidente fin dall'introduzione di questo metodo, inventato da Toyota, e migliora ulteriormente nel tempo. E' quanto emerge dal primo Osservatorio Lean Thinking Icrios Bocconi, a cura del professore Arnaldo Camuffo, vicedirettore dell'Invernizzi center for research on innovation, organization, strategy and entrepreneurship (Icrios) della Bocconi, con il supporto di Banco Bpm e della società padovana auxiell, in collaborazione con Assolombarda e con il patrocinio del Club dei 15, il progetto lean thinking di Confindustria. "Il lean è un modello produttivo, organizzativo e manageriale finalizzato all'eliminazione dello spreco e della variabilità non necessaria in tutti i processi aziendali attraverso un incessante processo di sperimentazione e risoluzione dei problemi aziendali", spiega lo studio, in cui viene evidenziato che "le imprese che applicano il lean thinking sono più redditizie e più appetibili per gli investitori". Dall'altro lato, le imprese che soffrono gap di competitività possono ricorrere a questo come "modello manageriale per migliorare ed essere credibili nelle richieste di finanziamento". L'Osservatorio si basa sui dati di bilancio delle imprese italiane con un fatturato superiore ai 20 milioni di euro, e mette a confronto 171 imprese (di cui 37 in Veneto, 54 in Lombardia e 30 in Emilia Romagna) che hanno sposato la filosofia lean con 3.614 imprese comparabili, che non l'hanno fatto. (ANSA).
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