Google Italia,artigiani sempre più vicini al digitale

Impresa di nicchia può mantenere la tradizione del made in Italy

Redazione ANSA MILANO

(ANSA) - MILANO, 07 DIC - In un mondo connesso, dove nel 2020 sei miliardi di persone saranno in rete ed ognuno utilizzerà una media di sei device a testa, il piccolo artigiano italiano di nicchia sarà solo "ad un click di distanza dal grande player" e - attraverso Internet - "potrà competere ad armi pari", a patto che "abbia affrontato la trasformazione digitale e abbia pensato a come promuovere la propria internazionalizzazione attraverso la rete". E' quanto sostiene il managing director di Google in Italia, Fabio Vaccarono, in un'intervista con l'ANSA.

"L'Italia è perfetta per questa nuova epoca", perché "il nostro problema, nell'era della globalizzazione, è stata la dimensione troppo piccola delle nostre imprese", ma adesso, "in un mondo che diventa una piattaforma, in cui 6 miliardi persone vivono connesse - osserva Vaccarono -, un'impresa di nicchia può parlare a nicchie di centinaia di migliaia di consumatori e può esportare, mantenendo tutta la tradizione del made in Italy, senza dover sopportare condizioni di costo inadatte a competere sui grandi numeri".

La chiave di volta per portare il tessuto produttivo italiano sul digitale "sono le competenze, la cultura e la formazione digitale", secondo il numero uno di Google in Italia, che sottolinea l'esigenza della "diffusione della cultura digitale". Google in Italia ha infatti avviato una collaborazione con il ministero del Lavoro, lanciando il programma "crescere in digitale", mirato a diffondere le competenze tra i giovani. Accanto a questo, nel 2013, Google ha lanciato, in partnership con Unioncamere, il progetto "Made in Italy: eccellenze in digitale", per supportare le imprese a comprendere e a utilizzare gli strumenti digitali, affinché colgano le opportunità che ne derivano.

"La bellezza di Internet inoltre è che promuove l'open innovation", osserva Vaccarono, sottolineando come big data e machine learning vengano spesso visti come qualcosa di "complicato", invece, sono "strumenti gratuiti a disposizione delle aziende". Basti pensare "alla quantità di soluzioni di Google, tra cui Google Trends e Google market finder, che consentono ad un'azienda di capire in tempo reale dove si concentra una potenziale domanda per i proprio prodotti" e, di conseguenza, definire una strategia di internazionalizzazione mirata. Per cui, "la vera sfida delle società occidentali non si chiama capacità di investimento, ma capacità di riconversione culturale di imprenditori, professionisti e studenti", sottolinea Vaccarono, convinto che il piano nazionale del governo Industria 4.0 "vada nella giusta direzione".(ANSA).

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