Se l'astrofisica incontra l'arte, Nasa e Esa a Venezia con Hubble

Our Place in Space, dal 1 febbraio una mostra unica nel suo genere

di Luciano Clerico VENEZIA

VENEZIA - Un colloquio tra Astronomia e Arte ispirato dalle immagini del telescopio Hubble. E' questa la cifra di una mostra unica nel suo genere che, su iniziativa della Nasa e di Esa, l'Agenzia Spaziale Europea, si apre a Venezia l'1 febbraio: Our Place in Space, uno strabiliante viaggio nelle profondità del cosmo attraverso le immagini del telescopio Hubble accompagnate dalle opere create 'ad hoc' da dieci dei migliori artisti italiani contemporanei. Galassia dopo galassia, arte e scienza non solo si incontrano, ma lo fanno su un piano diverso dal consueto, nel tentativo di dare risposte alle domande più antiche di sempre: da dove veniamo? quale il nostro posto nell'universo? siamo soli nell'universo? Per interpretare la bellezza e il significato delle straordinarie immagini di Hubble, Nasa e Esa hanno invitato dieci tra i più importanti artisti d'arte contemporanea italiana: Antonio Abbatepaolo, Marco Bolognesi, Paola Giordano, Ettore Greco, Mario Paschetta, Alessandro Spadari, Marialuisa Tadei, Sara Teresano, Mario Vespasiani, Dania Zanotto. Ciascuno di loro ha tratto ispirazione dalle immagini mozzafiato di Hubble, che per 26 anni - in missione congiunta Nasa ed Esa - ha allargato i nostri orizzonti cosmici. Grazie alle sue innumerevoli immagini, Hubble ha svelato nel dettaglio la bellezza, la meraviglia e la complessità dell'Universo, mettendole a disposizione del grande pubblico. In Our Place in Space l'Arte incontra quelle immagini e le rilancia a suo modo: se quello di Hubble è un viaggio visivo mozzafiato attraverso il nostro Sistema Solare fino ai confini dell'Universo conosciuto, quello delle opere proposte è un ulteriore salto alla ricerca delle risposte ultime alle domande che accompagnano l'uomo da sempre. La fusione di scienza e arte propone all'osservatore una visione diversificata del cosmo e della sua comprensione. Curata dalla project scientist di Esa Antonella Nota e da Anna Caterina Bellati, la mostra (anteprima per la stampa l'1 febbraio alle 11, inaugurazione ufficiale il 4 febbraio) sarà allestita a Palazzo Cavalli Franchetti, sede dell'Istituto Veneto di Scienze, Lettere e Arti, fino al 17 aprile. Sarà poi a Chiavenna (Sondrio), Monaco di Baviera e negli Usa. Dal 20 al 24 marzo ospiterà il 4/o Congresso Mondiale di Astrofisica, con premi Nobel, astronauti e i più importanti astrofisici del mondo.

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