Sul set in Alto Adige, da Curon a 'Siberia'

Roberto Faenza con Resilient da storia premio Nobel Capecchi

Francesca Pierleoni

CURON - Il campanile della Chiesa di Santa Caterina d'Alessandria che spunta dal bacino artificiale, per la produzione di energia idroelettrica, del lago di Resia, è una traccia potente di Curon, villaggio altoatesino allagato nel 1950 (e ricostruito nel lato orientale della valle) con la creazione di una grande diga. Un'icona 'local' che sta conquistando una popolarità globale come simbolo (anche nel primo teaser trailer) della nuova serie italiana targata Netflix, 'Curon', mystery che ha fra gli autori Ezio Abbate (Suburra - la serie), con protagonisti due gemelli, al centro, con la madre scomparsa, di una rete di segreti; le prime riprese sono al via nella zona. E' solo uno dei titoli che hanno scelto il territorio, dove opera l'IDM Film Fund & Commission, per le produzioni audiovisive in Alto Adige. Fra le altre, è in preproduzione Resilient (il titolo è provvisorio) di Roberto Faenza, storia del Premio Nobel per la medicina Mario Capecchi (classe 1937), che da bambino si è trovato a vivere per strada prima di ricongiungersi con sua madre, sopravvissuta alla prigionia nel campo di Dachau. Potrebbe debuttare a un grande festival internazionale Siberia di Abel Ferrara che ha utilizzato gli scenari del Sud Tirolo per la Tundra, dove il tormentato Clint (Willem Dafoe, fra i cointerpreti anche Isabelle Huppert) non riesce a sfuggire al proprio passato. Stefan Ruzowitzky, regista premio Oscar nel 2008 per il miglior film straniero con Il falsario - Operazione Bernhard, si confronta con un capolavoro di Herman Hesse, Narciso e Boccadoro. In Valle Aurina e Val di Tures, ha ricreato alcuni degli scenari medievali della storia (dovrebbe debuttare nelle sale tedesche a gennaio), che ha come protagonisti Sabin Tambrea nel ruolo dello spirituale monaco Narciso e Jannis Niewohner per l'allievo, affamato di vita e viaggi, Boccadoro.
    Giorgio Pasotti ha utilizzato, fra le varie zone, anche il castello Englar ad Appiano, per la sua opera seconda da regista, dopo Io, Arlecchino, del 2014, "Abbi Fede", remake del successo danese "Le mele di Adamo" di Anders Thomas Jensen. Nel film (su distribuzione e data d'uscita ancora non ci sono notizie ufficiali) Pasotti è anche coprotagonista nel ruolo di un prete idealista, Ivan, che si impegna a redimere, fra gli altri, un piccolo criminale dalle simpatie neonaziste (Claudio Amendola), mandato a scontare la pena in una comunità tra le Alpi. Uscirà a gennaio in Germania, il teen movie, coprodotto dalla disneyana Buena Vista international, con fra gli altri, il sostegno di Idm, Sprite Sisters, che porta sul grande schermo le magiche avventure delle sorelle Flame, Sky, Flora e Marina protagoniste nella serie di romanzi fantasy bestseller di Sheridan Winn. Val Passiria, l'Alta Val Venosta, la Val Martello e lo Stelvio sono fra le ambientazioni che dovrebbe utilizzare la serie tv tedesca, in preproduzione, Wild Republic (il titolo è provvisorio) di Markus Goller e Lennart Ruff, che racconta il percorso di alcuni giovani criminali sottoposti ad un duro programma di formazione per il reinserimento in società. "Siamo molto flessibili nella scelta dei progetti - spiega Birgit Oberkofler, a capo dell'IDM Film Fund & Commission, che ogni anno organizza anche 'Places', tour per far conoscere a autori e produttori italiani e stranieri possibili location nel territorio -. Non leghiamo il fondo (5 milioni di euro di finanziamento l'anno) solo a quelli che hanno fra le location l'Alto Adige; fra i nostri obiettivi c'è anche sostenere opere che utilizzino e valorizzino talenti altoatesini". Fra gli altri film realizzati anche con il loro sostegno, vedremo a breve, L'uomo senza gravità di Marco Bonfanti, con Elio Germano e Michela Cescon che dopo il debutto in preapertura alla Festa del Cinema di Roma, sarà disponibile su Netflix a partire dall'1 Novembre, preceduto da una uscita evento in sala il 21, 22 e 23 ottobre, distribuito da Fandango.
   

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