Rinasce a Tolentino il Teatro Vaccaj

Distrutto da incendio nel 2008, è 'Broadway italiana'

Redazione ANSA TOLENTINO (MACERATA)

TOLENTINO (MACERATA) - Come la mitica fenice (nome non a caso dato a tanti teatri bruciati e poi ricostruiti) rinasce dalle proprie ceneri, il Teatro Nicola Vaccaj di Tolentino, realizzato alla fine del XVIII secolo, devastato da un incendio nel 2008, riapre il 10 settembre dopo un restauro durato 10 anni. Le fiamme, partite durante alcuni lavori di consolidamento, distrussero il tetto, il plafone centrale, parte del palcoscenico e la graticcia, danneggiando gravemente platea.
    Perduti gli affreschi della finta volta dipinta da Luigi Fontana nel 1881 e uno dei sipari storici dello stesso Fontana, mentre se ne è salvato un altro di Lucatelli. L'incendio risparmiò il foyer, i tre ordini di palchi dai parapetti abbelliti da maschere, fiori e uccelli su fondo azzurro, gli uffici e i camerini. I lavori si sono alternati con due campagne di scavo della Soprintendenza dopo il ritrovamento di reperti archeologici nel piazzale davanti l'ingresso del teatro e nella zona retrostante, nei pressi dell'ingresso al palcoscenico e ai camerini. Un intervento complesso per riavere il teatro "dove era e come era", ma potenziato grazie alla tecnologia, portato avanti da diverse aziende (circa 40 quelle coinvolte, più altrettanti subaffidamenti), 400 tra operai, tecnici, professionisti per un costo di circa sei milioni di euro: lavori strutturali, ricostruzione del tetto e della volta, nuova impiantistica, adeguamenti tecnologici, restauri conservativi di quanto ancora esistente e nuove decorazioni sulla logica preesistente di quanto perduto fatte "con rispetto". Un lavoro paragonabile alla ricostruzione della Fenice di Venezia, che ha riscosso interesse a livello internazionale, tanto che Università, ordini professionali e operatori teatrali di tutto il mondo hanno chiesto di visitare il cantiere e il teatro. Emozionato il sindaco Giuseppe Pezzanesi, che ha ricordato le "mille difficoltà burocratiche" e il terremoto che ha rallentato il cantiere, ma anche "l'impegno e la dedizione di tante persone". "La data scelta per la riapertura - ha spiegato - si ricollega a quella dell'inaugurazione ufficiale, il 10 settembre 1797, pochi mesi dopo il passaggio di Napoleone Bonaparte e la firma del Trattato di Pace di Tolentino". A festeggiare il teatro rinato anche il regista e attore Saverio Marconi, che lo gestisce con la Compagnia della Rancia e lo utilizza per preparare i suoi musical. "Questa è la Broadway italiana" il commento del sindaco."Il Vaccai di oggi - ha osservato l'architetto Pierluigi Salvati del Mibact - non è più quello di una volta, ma è meglio e non ha perso la sua autenticità. L'impatto emotivo è quello di un teatro storico".
    Per la riapertura è stata allestita una mostra di cimeli, lettere e documenti su Vaccaj, compositore e famoso insegnante di canto della prima metà dell'800, I festeggiamenti dureranno due mesi, poi si riparte con la stagione teatrale.
   

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