Vesuvio. La nuova alba, rinasce con un click

Al Mav mostra fotografica insieme con l'Accademia di Belle Arti

Redazione ANSA ERCOLANO (NAPOLI)

ERCOLANO (NAPOLI) - I vitigni del Vesuvio che affondano le radici nel terreno lavico con accanto le botti in rovere dove riposa il vino. E ancora, le sculture contemporanee sulla strada che conduce al Cratere e i pomodorini del piennolo, oro rosso per eccellenza, i paesaggi verdeggianti del Monte Somma osservati dai passeggeri su un treno in corsa. Dopo gli incendi devastanti dell'estate 2017, riparte dalla ricchezza del suo patrimonio storico e culturale la rinascita del vulcano più famoso al mondo che dall'alto domina il Golfo di Napoli. A raccontare questa seconda vita è 'Vesuvio. La nuova alba', progetto espositivo promosso e finanziato dall'Ente Parco Nazionale del Vesuvio insieme con l'Accademia di Belle Arti di Napoli inaugurato il 3 giugno e visitabile gratis fino al 30 giugno al Museo Archeologico Virtuale di Ercolano.

Il percorso raccoglie una parte delle duecento immagini di cinquanta studenti della Scuola di Fotografia dell'Accademia di Belli Arti di Napoli (diretta da Giuseppe Gaeta) impegnati a restituire uno spaccato dell'area che ruota intorno al Parco Nazionale del Vesuvio, composta da tredici comuni dove si mescolano diverse realtà di vita, tradizioni popolari, culture, usi e costumi. Immagini che illustrano luoghi carichi di storia come la Villa Augustea di Somma Vesuviana, Oplonti, gli Scavi di Ercolano e Pompei ma anche volti di chi lì abita e ci vive, capaci di suscitare emozioni e creatività in chi le osserva.

Gli allievi, più volte accompagnati nel Parco Nazionale del Vesuvio e affiancati da esperti culturali e operatori dei settori rappresentativi dell'area, hanno avuto occasione nell'arco dell'anno accademico 2017 - 2018 di misurarsi con gli innumerevoli aspetti del territorio per poterli poi tradurre ed interpretare attraverso la fotografia. In occasione della mostra è stato realizzato un catalogo, edito da Paparo Editori, che raccoglie i contributi istituzionali dell'Accademia di Belle Arti di Napoli e del Parco Nazionale del Vesuvio insieme a note scientifiche del curatore e alle foto presenti in mostra. Giuseppe Gaeta direttore dell'Accademia di Belle Arti di Napoli: "Il territorio è caratterizzato da tante sfaccettature che vengono fissate dallo scatto fotografico, dall'esperienza di ricerca che è stata fatta attraverso una dimensione di incontro ovvero un rapporto diretto con luoghi e persone che qui vivono".

Maurizio Conte, componente del consiglio direttivo dell'Ente Parco Nazionale Vesuvio e responsabile del progetto: "il Vesuvio è un patrimonio mondiale. Noi abbiamo l'aspirazione concreta di far viaggiare questa mostra per il mondo, una delle cose che abbiamo in preparazione". Afferma Fabio Donato curatore della mostra: ''l'allestimento è in parte concepito come un labirinto dove lo spettatore deve trovare se stesso, divertirsi a scoprirsi perché, come dice Pessoa, 'i viaggi sono i viaggiatori. Ciò vediamo non è ciò che vediamo ma quello che siamo'' e questo è secondo me il senso dell'arte e in particolare della fotografia''.

Alla conferenza stampa anche il presidente dell'Ente Parco Nazionale del Vesuvio, Agostino Casillo che ha definito la mostra ''il risultato di un progetto su un lavoro durato oltre un anno e sul quale il Parco ha investito molto'' e Luigi Vicinanza presidente della Fondazione Cives che gestisce il Mav ''le immagini sono più forti delle nostre stesse parole, la potenza delle immagini sovrasta qualsiasi nostra definizione e di questo va dato merito a docenti e allievi dell'Accademia di Belle Arti''. La mostra sarà visitabile al Mav dal lunedì alla domenica dalle 10.00 alle 18.30.

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