Società & Diritti

World Oceans Day, le regole per rispettare il mare in vacanza e avere la coscienza blu

Le buone pratiche per proteggere l’ecosistema marino quando si va in barca a vela

Vacanza in barca a vela @sailsquare © ANSA
  • Redazione ANSA
  • 16 giugno 2019
  • 13:18

L'abuso dell'utilizzo della plastica, il non corretto smaltimento, l’innalzamento delle temperature e il sovrasfruttamento delle risorse ittiche stanno progressivamente uccidendo i nostri mari e, di conseguenza, anche noi.

Il World Oceans Day, l’appuntamento annuale dell' 8 giugno, la giornata mondiale dedicata agli oceani e istituita dall’ONU nel 1992 è l’occasione per riflettere sui comportamenti individuali nell'ambito di una situazione, complessa e problematica in cui ognuno di noi è chiamato a fare la propria parte, oltre ovviamente alle politiche dei governi mondiali.

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Una coscienza green – o meglio, blu!- ci dovrebbe guidare ad esempio durante le vacanze in barca a vela, facendo del rispetto della natura e della protezione dell’ambiente parte di una routine ecologica.

Perché se anche la vacanza è sinonimo di riposo e di spensieratezza, ci sono alcune regole di galateo ambientali che vanno mantenute sempre, soprattutto a bordo di una barca. “Amare la vela significa amare anche la natura, l’ambiente, il benessere e lo stare assieme. Gli skipper stessi sono dei veri e propri ambasciatori delle bellezze naturali della costa e, una volta a bordo, insegnano ai compagni di viaggio le pratiche più virtuose, come utilizzare a bordo solo materiali biodegradabili o evitare lo spreco di acqua. L’ambiente della vela è, in questo senso, un esempio con pochi eguali nel mondo dei viaggi” ha dichiarato Riccardo Boatti, CMO di Sailsquare, la prima piattaforma al mondo per vacanze in barca a vela e da sempre a vocazione ecologica. E se la prima cosa da tenere a mente è quella di seguire gli usi e i costumi del Paese in cui vi trovate perché la capacità di adattamento è il primo modo di rispettare l’ambiente, ecco quali sono le buone pratiche per proteggere l’ecosistema marino (e non) anche quando si è in vacanza.

Le basi di una coscienza blu

Sono poche le regole comportamentali da seguire per rendere piacevole la navigazione e, al contempo, fare sì che l’ambiente marino venga preservato nel tempo. La prima è quella di avere sempre con sé le carte nautiche aggiornate per conoscere l’eventuale presenza di aree marine protette e rispettare, di conseguenza, i loro confini. Un’altra regola base è quella di allontanarsi dalla costa a velocità ridotta, in modo da non produrre troppo rumore: è, infatti, buona norma ridurre la velocità in caso di avvistamento di cetacei, tenendosi a distanza di 50 metri. Mai dimenticarsi di rispettare l’ambiente e chi lo abita durante lo svolgimento di attività ludiche o sportive, quali ad esempio moto d’acqua, la pesca e le esplorazioni subacquee.

Immersioni

Scendere nei fondali marini con maschere e boccale è davvero uno spettacolo! Queste bellissime attività però andrebbero praticate in “centri riconosciuti” che vi faranno svolgere questo sport in modo da non compromettere la vita marina. Certo ci sono alcune regole davvero basiche da rispettare sempre, come evitare di dare cibo agli animali marini e non prendere dei “souvenir” dal mare, come stelle marine, conchiglie e strutture coralline… Oltre all'attività subacquea ci sono una serie di attività da rispettare in mare e in navigazione come tenersi a debita distanza in caso di avvistamento di cetacei, sottocosta ridurre la velocità e, in fase, di ancoraggio assicurarsi che il fondale sia sabbioso e non si rischi di danneggiare l’ecosistema e la posidonia di mare. Se ci sono boe di ormeggio sicure, usarle al posto di gettare l’ancora.

Riduzione dei consumi

Altra regola che non tutti seguono sempre è quella di ridurre il consumo di acqua dolce e di energia elettrica attraverso semplici gesti utilizzando dei sistemi di regolazione dei consumi Per quanto riguarda l’acqua, ad esempio, impariamo a non sprecarla: quando fate la doccia, usate il doccino esterno, senza starci sotto le ore. E per quanto riguarda l’igiene personale? Anch’essa dovrà essere attuata nel rispetto della natura. Come? Usando, ad esempio, saponi biologici e biodegradabili! Inoltre cercate sempre di fare sulla terraferma tutte quelle attività che comportano l’uso dell’acqua dolce: dall’utilizzo dei sanitari alla doccia fino al lavaggio delle stoviglie! Del resto, in barca a vela si risparmia sempre energia sfruttando quella del vento che non solo ci permette di sentirci più vicini alla natura ma anche di ridurre il nostro impatto su di essa.

Prodotti biodegradabili

Come pulire la barca senza degradare l’ambiente? Evitate l’uso di saponi e detergenti a base di prodotti chimici aggressivi che sono dannosi per l’ambiente marino. Utilizzate piuttosto detergenti ecologici, neutri e delicati che non inquinano l’ambiente e lasciano intatta la bellezza della costa, della flora e della fauna marina.

Raccolta differenziata a bordo?

Certo che sì! Valgono sempre le solite regole, ovvero non gettare rifiuti non biodegradabili in mare, aspettando di giungere al porto per distribuirli negli appositi punti di raccolta. I più esperti già lo sapranno, ma è sempre bene ricordare di ridurre al minimo l’utilizzo di carta igienica ecologica, per evitare di inquinare. I rifiuti stanno riempiendo i mari italiani, tanto che mari e oceani sono diventati una vera e propria spazzatura. Negli oceani ci sono isole intere formate da rifiuti, la cui estensione è incalcolabile; la fauna e la flora marine sono le prime vittime delle nostre azioni, tanto che tartarughe, pesci e altri animali si cibano di ormai di plastica e di rifiuti. Andando avanti così, si calcola che nel 2050 avremo più sacchetti in mare che pesci!