Società & Diritti

A Solomeo, nella fabbrica 'etica' di Cucinelli

Nel piccolo borgo, il mio tributo alla dignità dell'uomo e al lavoro

Borgo Solomeo, la fabbrica 'etica' di Brunello Cucinelli © Ansa

 "Tributo alla dignità dell'uomo": è in una scritta il cuore del 'Progetto per la Bellezza' e che campeggia su un monumento ai piedi di Solomeo, il "borgo dello spirito". "Fra duemila anni sarà ancora qui. È un dono anche alla Grecia ed è pensato per l'eternità perché gli antichi questo facevano" ha affermato Brunello Cucinelli che lo ha voluto.
    Un "sogno realizzato" per il re mecenate del cachemire, presidente del Teatro stabile dell'Umbria, che lo ha completato dopo quattro anni di lavoro. Iniziativa che ha voluto essere anche "un omaggio ai cinque continenti" come ha spiegato lui stesso, con le scritte America, Europa, Africa, Asia, Oceania sotto i cinque archi.
    "Un progetto di vita e di umanità, un luogo dell'anima dove alleviare il male di vivere" lo ha definito Cucinelli parlando da un palco nella piccola piazza di Solomeo, il piccolo borgo dove ha creato la sua fabbrica "etica". Con alle spalle la campagna umbra e il sole al tramonto. Un luogo del quale ha voluto "sentirsi custode".
    Dopo quattro anni di lavoro (l'avvio dei lavori era stato annunciato nel 2014) si è completata quindi l'ultima parte del 'Progetto per la bellezza', quello rivolto alla vallata di Solomeo che ospita anche la sede dell'azienda dell'imprenditore.
    Iniziato con il restauro del borgo umbro e con il "Tributo alle arti" dato anche dalla costruzione del Teatro Cucinelli.
    Un'iniziativa ora chiusa con la realizzazione di tre parchi (dell'industria, dell'oratorio laico immerso tra boschi e prati e agrario, con una cantina e settanta ettari di terreno destinati ad orti, vigneti, oliveti e frutteti) ai piedi dell'antico borgo di Solomeo restaurato dall'imprenditore del cachemire per farci la sede dell'azienda.
    "Questo progetto è un naturale completamento del sogno iniziato a Solomeo per ridare dignità al lavoro e all'uomo" ha affermato ancora Cucinelli durante il tour al quale hanno partecipato 500 giornalisti e stilisti da tutto il mondo (la metà stranieri), trasportati da 130 navette, oltre che rappresentanti delle istituzioni, con la presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini e l'arcivescovo di Perugia, nonché presidente della Cei, cardinale Gualtiero Bassetti.
    Nell'illustrare il progetto, Cucinelli ha spaziato dai suoi ricordi d'infanzia alle citazioni di filosofi e grandi pensatori. "L'Onnipotente ha fatto smettere di piovere.
    Restaureremo un monastero in più" ha scherzato dal palco guardando le nuvole all'orizzonte.
    "Celebriamo la bellezza" ha quindi sottolineato il cardinal Bassetti. Il presidente della Cei ha poi parlato di un "Paese nel quale la mano del Creatore e quella dell'uomo sembrano incontrarsi e creare simbiosi" ha aggiunto.
    Cucinelli - che guida un gruppo mondiale dal fatturato plurimilionario - si è quindi soffermato sul suo sogno di "rendere il lavoro più umano", dell'idea avuta fin da bambino di crescere "con il Creato che ti desse il giusto", perché "ho sempre pensato che la dignità venisse prima del pane". "Ho sempre voluto fare profitto - ha sottolineato - ma con etica e dignità morale".
    L'imprenditore ha citato Immanuel Kant, Platone e Marco Aurelio.
    "Dobbiamo avere il coraggio - ha ribadito Cucinelli - di tornare a guardare le stelle nei momenti più bui e quando siamo a testa bassa". 
   

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