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Essenze di legni, profumi di foreste, le fragranze della Greta Generation

Amore per l'ambiente è anche trend profumeria artistica

Pitti Fragranze trend legni © ANSA
  • testo e foto di Agnese Ferrara
  • 18 settembre 2019
  • 15:39

Profumano di legni e foreste le nuove fragranze e hanno un’aspetto rock e decisamente cittadino. La profumeria artistica, settore che complessivamente vale in Europa 1.3 miliardi di euro (prezzo al consumo) prende una piega decisamente green con essenze legnose e produzioni sostenibili strizzando l'occhio alla Greta Generation e ai Millannials.

Le semplici e classiche boccette di profumo lasciano il posto ad essenze in bombolette spray da street art, flaconi ricoperti di serigrafie punk, messaggi di libertà, rispetto e peace and love, simboli moderni e amore per l'ambiente. Dopo anni di odori cipriati, fioriti o dolci ed orientali ecco la svolta. Profumano di foreste, sanno di legni di sandalo, cedro, patchouli e vetiver, coltivati in modo sostenibile e con filiera certificata. Il legni sono il tema portante della fiera internazionale della profumeria artistica, Pitti Fragranze 2019 alla stazione Leopolda di Firenze.

I profumi si adeguano ai bisogni della Greta Generation e dei Millannials che hanno attenzione e rispetto della natura. Dopo lo spaventoso incendio della foresta amazzonica, mentre Thomas Brail vive arrampicato su un platano nel centro di Parigi per protestare contro i continui abbattimenti di alberi cittadini e nello stadio da calcio della cittadina di Klagenfurt, in Austria, sono stati piantati circa 300 alberi dall’artista Klaus Littmann, a Firenze i nasi, creativi ed imprenditori hanno discusso di ambiente, profumi di foreste e metodi per ricavare essenze senza incidere sull'ecosistema.

Ha spiegato Veronique Nyberg, creatrice di fragranze per Mane Emea, colosso mondiale nella produzione di materie prime per i principali marchi di profumeria che detiene un brevetto mondiale di estrazione delle fragranze (Jungle Essence, ad anidride carbonica) che permette di ricavare essenze laddove i metodi tradizionali con solventi non riescono, come nel caso della frutta. “Assistiamo ad un forte revival di essenze da legni di cedro, sandalo, patchouli, vetiver, insieme a legni cosiddetti moderni perché ricavati da più essenze. Sono materie prime antichissime, anche con 4.000 anni di storia, hanno proprietà preziose e mistiche, sono molto conosciute nel campo della profumeria e fra le più costose. Si coltivano in modo sostenibile grazie ad accordi siglati con produttori locali nel continente asiatico, in Marocco, Cina ma sono anche riprodotte nei laboratori senza incidere sull'ambiente”.
Fra le novità in chiave Greta Generation (o generazione Z) e Millennials si segnalano da Firenze i profumi legnosi no gender, il ritorno delle acque di colonia (ancora per i giovani no genere), le candele e i profumi pop-rock (Coreterno) ideati da Michelangelo Brancato, romano emigrato a New York da molti anni dove inventa profumi dall’aria decisamente punk (le sue candele serigrafate con immagini del Seicento, messaggi di libertà e simboli moderni nascosti fra i disegni vanno a ruba negli States). Inoltre le bombolette di essenze spray in stile street art e graffiti ispirate alle fermate del metrò milanese dell’italiana Step A Board; i profumi del naso africano Catherine Omai che ora vive in Inghilterra e porta le sue essenze per la prima volta in Italia (rigorosamente prodotte in Africa con legni coltivati localmente e con flaconi avvolti nei tessuti tipici ‘aso oke’ fabbricati artigianalmente nei villaggi). Artigianali e sostenibili anche i nuovi profumi al vino bianco e rosso (Aqua Dos Acores), prodotti sulle isole Azzorre dai vigneti coltivati da una famiglia di produttori di vino italiani, emigrati in Portogallo dal 2008.

  • testo e foto di Agnese Ferrara
  • 18 settembre 2019
  • 15:39

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