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Il make up per lui, arriva Boy de Chanel

Colosso beauty lancia prima linea trucco per il maschio 4.0

Maneskin © ANSA

   Per la serie corsi e ricorsi dell'immagine maschile nella storia del costume, il trucco del viso per lui è stato promosso o bandito come poco virile, secondo i periodi storici. Ma ora il make up per il maschio 4.0 torna ufficialmente grazie a Chanel che lancia la prima linea di make up tutta per lui, Boy de Chanel: fluido colorato, balsamo per le labbra e una stilo per definire le sopracciglia, in formule delicate e a lunga tenuta, per ottenere un risultato naturale.

Il colosso del lusso e della bellezza lanciando una linea di trucco dedicata, che per il momento arriva in Corea del Sud e soltanto a gennaio 2019 sarà diffusa a livello mondiale, si inserisce in un trend che va avanti da qualche anno e che vede maschi dalle sopracciglia definite e barbe disegnate, dunque 'pronti' anche al make up non a caso lanciato in Asia dove il beauty è mania.

Con la creazione della prima linea di make up maschile, Chanel riafferma i propri codici: la bellezza non è una questione di genere ma di stile. In un mondo che celebra l'identità in continua evoluzione ognuno si trasforma perché essere unici è più interessante che essere perfetti.

"Non assomigli a nessun altra" sussurrava Boy Capel a Gabrielle Chanel, creando forse la premessa all'immensa libertà di essere se stessi, di liberarsi delle convenzioni e reinventare le regole del vestire che fecero di Coco Chanel la più grande couturier del secolo scorso. Con questo spirito Gabrielle prese in prestito elementi dal guardaroba maschile per vestire le donne, riscrivendo una nuova estetica dell'universo femminile. 

   Del resto già nella civiltà egizia la cosmesi era usata da uomini e donne nelle forme primordiali di rossetti, ciprie colorate ed eyeliner. Ma i cosmetici non venivano solo usati per fini estetici, perché oli unguenti e creme venivano anche applicati per proteggere la pelle dal caldo e dal vento. Secondo alcune antiche trascrizioni, durante i banchetti della nobiltà i servitori ponevano sulle teste dei commensali dei coni ricolmi di un unguento profumato che divenendo liquido, scorreva lungo il volto degli ospiti, offrendo un momentaneo effetto rinfrescante. E nel Settecento gli uomini non usavano abitualmente parrucche incipriate, talco o polvere di riso sul viso e nei posticci?.

Arrivando ai giorni nostri non sono abbellimenti decorativi e talvolta correttivi dei difetti, i tatuaggi che diverse star mostrano con orgoglio di avere anche sul viso, sul collo e sulle orecchie? E il trucco utilizzato da Damiano David leader dei Maneskin per conquistare il pubblico di X Factor? E quello del pirata Johnny Depp? Oppure i variopinti make up utlizzati nel corso della sua carriera dal camaleontico David Bowie, capostipite con i suoi trucchi di scena del make up del maschio contemporaneo. Anche lo smalto colorato sulle unghie non ha da tempo conquistato anche gli uomini. Vedi star sex symbol come Robert De Niro, che già diverse stagioni fa mostrava ai paparazzi un sorprendente smalto blu sulle unghie delle mani. Del resto nessuno ha nulla da obiettare se gli indiani usano il kajal per approfondire lo sguardo. Anche a Jared Leto il kajal non manca mai. I tuareg, i principi del deserto utilizzavano delle polveri blu per i loro occhi magnetici. 

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  • ROMA
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