America Latina

Addio al Comandante Castro: ai funerali ne' Obama ne' Biden

Le autorità hanno invitato i cubani a recarsi alla Plaza de la Revolucion per firmare un impegno con le idee difese dal 'lider maximo'

Redazione Ansa

A Cuba è iniziato il lungo addio a Fidel Castro. Intanto si apprende che ai funerali, domenica prossima, non ci saranno né Barack Obama né Joe Biden. Intanto Trump minaccia: "Stop a accordo se Cuba non vuole migliorarlo". All'Avana è invece giunto il presidente del Venezuela, Nicolas Maduro. Molti i leader e le delegazioni dei paesi sudamericani in arrivo per l'addio al lider maximo.

All'Avana, il primo giorno senza Fidel scorre senza grandi cambiamenti nel ritmo di quello che potrebbe essere un sabato qualsiasi nella capitale cubana. C'è il sole, la temperatura è gradevole. Come capita spesso, in tanti fin dal mattino presto si avvicinano al 'Malecon', il bellissimo lungomare dove i cubani si riversano per stare in compagnia, chiacchierare, bere un bicchiere seduti sul muretto o semplicemente guardare il mare. Ma oggi non è un giorno come un altro. Oggi è il primo giorno dopo quasi 60 anni senza Fidel.

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C'è chi parla e dice quello che pensa, tra nostalgia e silenzi, e c'è chi fila dritto senza fermarsi un attimo. "Devo dire la verità? Sono triste, quando anni fa si ammalò mi successe lo stesso, ma in quel momento lui c'era", dice al cronista dell'ANSA Sara Orteaga, 73 anni. "Ricordo benissimo la prima volta che l'ho visto da giovane qui all'Avana", aggiunge. Non molto lontano da dove un gruppo di bambini gioca a calcio, Katia Hernandez prova a fare un po' di spesa in un mercato della zona. "Come l'ho saputo? Ieri notte ero al 'Cabaret Parisien' dell'Hotel Nacional: sarà stata mezzanotte, abbiamo visto che stavano chiudendo prima. Un cameriere si è avvicinato e ci ha detto che Fidel era morto". Rientrando a casa, Katia ha notato che le strade erano più deserte del solito, anche se - racconta - nella Plaza de la Revolucion c'era un inusuale movimento di poliziotti.

L'ANNUNCIO DI RAUL IN TV

Stamattina il panorama della città era già cambiato. Fin dal primo mattino erano infatti evidenti i preparativi per allestire e organizzare l'omaggio in programma lunedì e martedì a Fidel nella Plaza da parte degli 'habaneros'. Le autorità hanno invitato i cubani a recarsi in quei due giorni nella Plaza per firmare un impegno con le idee difese dal 'lider maximo'. Sempre in mattinata, al Cerro e Santos Suarez (due quartieri molto popolosi nella zona est della capitale cubana), il traffico era di fatto quello normale del fine settimana. Qui e là qualcuno parlava di Castro, così come nella zona vicino al grande 'Estadio Latinoamericano', dove qualche mese fa hanno suonato i Rolling Stones.

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LA SUA VITA IN IMMAGINI

"Ricordo di aver visto in campo Fidel più di una volta, ogni tanto giocava come 'lanzador' in una squadra di baseball chiamata 'Los Barbudos'", racconta Mario, un pensionato di 83 anni. Da qualche giorno si trova in città Placido Domingo, che doveva andare in scena proprio oggi presso il teatro 'Alicia Alonso'. Non se ne fa niente, il concerto del celebre tenore spagnolo è stato cancellato. C'è il lutto nazionale e le bandiere sono a mezz'asta: è morto Fidel, e non è un giorno come un altro.

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LE FRASI CELEBRI

LA REAZIONE DEI CUBANI - VIDEO

Per gli anticastristi della comunità cubana statunitense è "la fine di un capitolo orribile". "E' morto un tiranno - esultano - e finalmente può cominciare una nuova era".

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 LA VITA -  Forte di un inossidabile carisma e affascinante capacità oratoria, Fidel è stato per decenni il 'nemico numero uno' di Washington: con il risultato che, mentre accresceva la sua dipendenza dall'Urss, appoggiava i movimenti marxisti e le guerriglie in America Latina ed in Africa, diventando tra i leader del movimento dei Paesi non Allineati. Nel frattempo, si sposa con Dalia Soto del Valle. Hanno cinque figli: Alexis, Alexander, Alejandro, Antonio e Angel. Il 'lider maximo', con una vita privata nella quale realtà e mito s'intrecciano, è 'sopravvissuto' a dieci presidenti Usa e - ha più volte ricordato - a 600 attentati. Perfino nel crepuscolo del suo mandato, Fidel e il sistema politico cubano sono riusciti nel bene e nel male a resistere alla disintegrazione socialista e al crollo dell'Urss nel '91.

L'ULTIMO DISCORSO DI FIDEL

 

Gli Stati Uniti non invieranno una delegazione ufficiale ai funerali per Fidel Castro a Cuba, ci sara' tuttavia una presenza di Washington rappresentata dal consigliere del presidente Barack Obama Ben Rhodes e dall'incaricato d'affari americano a Cuba Jeffrey DeLaurentis. Lo ha reso noto il portavoce della Casa Bianca Josh Earnest parlando con i giornalisti.

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